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Entro il 2030 il mondo dovrà ridurre drasticamente l’emissione di CO2 e quindi l’uso di carbone come combustibile per produrre energia.

Questo comporterà ad esempio un aumento esponenziale del consumo della diffusione e dell’uso delle pompe di calore e delle auto elettriche.

Aumenterà quindi la domanda di energia elettrica rinnovabile e la rete subirà un forte affaticamento fino al punto da rischiare un collasso.

La situazione italiana è stata studiata da “Accenture”, una società di consulenza che, esaminando i dati, ha individuato 4 possibili scenari per il mercato energetico italiano.

A quale Futuro andremo incontro?

Agli estremi ci sono:

  • Lo scenario ideale a cui aspirare che vede una forte crescita delle energie verdi per soddisfare i consumi contenuti.
  • Lo scenario rosso ed inquietante invece prevede uno sviluppo ridotto della “green energy” e consumi in forte crescita.

Secondo questo studio il sistema elettrico italiano potrebbe raggiungere una flessibilità maggiore sfruttando sistemi di accumulo.

Oppure sfruttando sempre di più i servizi “domanda-risposta” per adattare i consumi alla produzione energetica in modo da limitare i picchi di fabbisogno.

La politica Europea – e quella Italiana al suo interno – si sta muovendo da tempo verso un forte e necessario incremento della diffusione delle “green energy” e verso la conversione di territori alla produzione esclusiva di energia elettrica rinnovabile al 100%.

Energia: le soluzioni applicate in Italia

Il Reddito Energetico, la conversione di distributori di benzina in colonnine per ricaricare auto elettriche, la riqualificazione di interi comuni dal punto di vista energetico: sono tutti piccoli passi verso la riduzione di fonti fossili a vantaggio delle energie rinnovabili.

Anche le isole minori – dove l’energia è più cara e più inquinante – sono pronte a diventare green riducendo la dipendenza da idrocarburi.

Ventisei isole europee hanno ufficialmente avviato questa transazione attraverso il cosiddetto “Patto delle Isole”.

In Italia Salina, Favignana e Pantelleria e partiranno con il progetto in 2 fasi differenti.

Salina, la seconda isola più grande delle Eolie, consuma attualmente circa 1800 tonnellate di gasolio e gas di petrolio liquefatto.

Questo è il motivo che l’ha spinta a cambiare strada aderendo nel 2013 al “Patto delle Isole” e successivamente ha istituito dei piani di azione per l’energia sostenibile con obbiettivi fissati con data ultima nel 2020.

I dati riportati nel rapporto “Isole Sostenibili” di Legambiente fanno emergere come il fotovoltaico sia la fonte rinnovabile più diffusa sulle isole, mentre l’eolico, nonostante le condizioni favorevoli è presente solo a Pantelleria.

Buoni risultati sono stati raggiunti ma ancora dobbiamo fare molta strada per dare un contributo importante all’ ambiente e a noi stessi.

Allora ricordiamoci che non abbiamo più tempo e modifichiamo subito i nostri comportamenti e le nostre abitudini in vista di un obbiettivo eco-sostenibile.

Spostando un sassolino alla volta è possibile per l’uomo spostare una montagna.

Un’azione alla volta può portare al cambiamento di atteggiamenti e comportamenti che hanno un forte impatto ambientale.

Possiamo salvare la Terra e NOI con essa.

Scopri come puoi farlo anche tu, clicca sul Form.