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Lo sfruttamento e lo spreco delle risorse energetiche della Terra iniziano dalle grandi opere per arrivare ai piccoli gesti quotidiani come accendere la luce, il motore della propria auto o scaldare il cibo.

Le risorse combustibili fossili non sono infinite né si rinnovano in tempi brevi; per questo prima o poi saranno insufficienti.

Le stime della durata delle riserve attuali, ai tassi di consumo odierni, valutano a:

  • 40 anni la durata del petrolio,
  • 50 quella del gas,
  • 200 anni quelle derivanti da fonti combustibili come il carbone.

Dunque è necessario una corretta gestione di tali risorse, eliminando ogni spreco e sviluppando tecnologie che possano consentire l’utilizzo di risorse rinnovabili come la fonte eolica, quella solare, idrica o quella derivante delle biomasse.

Passi importanti che devono partire anche dal singolo individuo, anche da te!

Quando lasci accesa la luce in una stanza dove non c’è nessuno o la televisione continua a funzionare senza che nessuno la guardi, sprechi i tuoi soldi e l’energia di tutti.

Come riporta il quotidiano “Repubblica” queste disattenzioni ti costano mediamente dai 1000 ai 1500 euro l’anno.

Dunque il problema sembrerebbe, più che culturale, di scarsa conoscenza dei costi che questo tipo di comportamenti implica.

Quanto sprechiamo quotidianamente?

Molto probabilmente non sai che l’energia consumata nelle nostre abitazioni per scaldare ambienti ed acqua calda sanitaria rappresenta circa il 30% dei consumi energetici nazionali e produce in media il 25% delle emissioni nazionali di CO2.

Sai quanta potenza elettrica è necessaria per poter ricaricare tutte le decine di milioni di telefonini nazionali: 240 Mega Watt!

In pratica una centrale termoelettrica si deve occupare soltanto di ricaricare le batterie dei nostri cellulari.

Consumare di più significa spendere di più sia in termini economici sia in termini ambientali.

Uno studio ha individuato quali città italiane sono più sprecone e quali più risparmiatrici in termini di energia.

Dai dati è chiaro che:

  • Roma ha i consumi medi nazionali più alti. Nella capitale si spendono più di 1000 € all’anno cioè quasi 4200 kWh consumati;
  • Aosta, Catanzaro e Trento sono le città che risparmiano di più.

Anche Legambiente ha presentato un dossier in cui sottolinea lo spreco energetico dovuto alla perdita di calore dalle abitazioni.

Ha fotografato 500 edifici in 47 città italiane con un’apparecchiatura termografica che permette di notare immediatamente le zone in cui ci sono perdite di calore e quindi uno spreco termico.

Pensa che anche case progettate da architetti di fama internazionale e costruite negli ultimi 10 anni hanno difetti perimetrali ed elementi di dispersione nelle strutture portanti.

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Le tue azioni determinano la crisi ambientale. Anche gli usi e comportamenti all’interno della tua abitazione sono importanti per ridurre le emissioni nocive. Scegli con consapevolezza!

Di tutta l’energia che consumiamo, il 35% viene usata in casa per questo il risparmio deve partire da lì!

“Azioni da compiere per abbattere lo spreco domestico”

Per alleggerire le tue bollette potresti:

  • pianificare interventi che migliorino l’isolamento dell’abitazione. Ovviamente questo ti richiederà un investimento, ma con le detrazioni fiscali puoi recuperare parte della spesa,
  • installare una caldaia a doppia condensazione e risparmiare circa il 30% del costo per la bolletta del gas,
  • sostituire i vecchi infissi,
  • applicare ai caloriferi di casa un sistema di termoregolazione.

Questi sono interventi importanti ma puoi dare il tuo contributo anche con piccoli gesti come:

  • sostituire le vecchie lampadine con Led,
  • spegnere l’aria condizionata quando esci di casa,
  • usare riduttori di flusso per la doccia,
  • utilizzare la lavatrice a pieno carico e con programmi a bassa temperatura,
  • tenere la temperatura del riscaldamento tra i 18 ed i 20°C,
  • spegnere la luce in casa quando non serve,
  • stendere il bucato all’aria aperta ed evitare di usare l’asciugatrice.

Come vedi non ci vuole molto, bastano pochi accorgimenti.

Se ognuno mettesse in atto una piccola parte di questi consigli lo spreco sarebbe abbattuto notevolmente ed il nostro Pianeta potrebbe iniziare la cura alla sua grave malattia.

Informati, agisci consapevolmente e non sprecare!

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