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Parliamo sempre più spesso della necessità di abbattere le emissioni di CO2, di quanto incidono le nostre abitudini sull’ambiente e di come sia semplice dare il nostro contributo attraverso piccole azioni.

In questo articolo vogliamo farti riflettere su quella più scontata, immediata e di facile applicazione: consumare acqua corrente o in vetro a rendere.

Hai mai pensato a quanti litri di acqua minerale bevi all’anno?

Secondo i dati recenti ogni italiano ne beve 224 litri cioè un totale di 11 miliardi di bottiglie.

Di queste l’84% è in plastica e solo il 10/15% finisce negli impianti di riciclo. La maggior parte finisce in:

  • Discarica,
  • Termovalorizzatori,
  • Ambiente.

Cosa significa questo?

Produciamo 369.600 tonnellate di plastica all’anno solo per l’acqua.

Considerando che per farne un chilogrammo servono 2 kg di petrolio è facile capire che consumiamo circa 5.87 milioni di barili di petrolio in un anno solo per produrre bottiglie di plastica.

 Perché scegliere l’acqua minerale in vetro?

L’acqua minerale in vetro è più salubre e il tipo di materiale impiegato è quasi completamente riciclabile.

Il Ministero dell’Ambiente informa che oggi solo l’8/10% delle bottiglie di vetro utilizzate sono vuoto a rendere, cioè, una volta svuotate, possono essere consegnate al distributore che le sterilizza e riutilizza fino a 30 volte.

Si tratta di un sistema a basso impatto ambientale che nel Nord Europa rappresenta il 70% del mercato.

Eppure basta pensare al percorso che deve intraprendere un vuoto a perdere per capire quanta anidride carbonica è possibile eliminare con un piccolo gesto.

Quando depositiamo la nostra bottiglia nella campana del riciclo si susseguono 4 fasi:

  1. Un camion la ritira per portarla in un centro di raccolta,
  2. Un altro mezzo la trasporta nell’impianto di frantumazione,
  3. Un veicolo la porta alla vetreria per fonderla a 1400 gradi,
  4. Un altro camion porta la nuova bottiglia al produttore per l’imbottigliamento.

Con il vuoto a perdere, invece, la bottiglia effettua solo due passaggi:

  1. Da casa nostra al deposito,
  2. Al produttore che la sterilizza e riusa.

Ciò significa migliaia di chilometri e tonnellate di emissioni in meno.

acqua in vetro

Tutto ciò senza contare i costi di produzione!

Per produrre un Kg di vetro riciclato serve un kg di petrolio, il 75% del quale è utilizzato solo durante il processo di fusione.

Nel 2018 in Italia abbiamo riciclato 1.62 miliardi di bottiglie di acqua minerale che equivalgono a circa 1.06 miliardi di chilogrammi di vetro.

Ciò significa che abbiamo utilizzato 5.9 milioni di barili di petrolio cioè 950 mila euro al giorno che avremmo potuto risparmiare semplicemente usando il vuoto a rendere.

Purtroppo c’è ancora poca consapevolezza del problema e molti produttori di acqua minerale preferiscono pagare di più la bottiglia nuova piuttosto che investire nella costruzione di un impianto di lavaggio vicino alla fonte.

Inoltre è importante ricordare che l’acqua del rubinetto di casa è di buona qualità e controllata in quasi tutto il nostro Paese.

L’Istat ha sottolineato che, nonostante la legge imponga controlli più serrati di quelli per le acque minerali, il 29% delle famiglie italiane non si fida.

In realtà si tratta di un timore infondato, come ha dimostrato lo studio condotto dall’Università di Milano Bicocca che dimostra come l’acqua delle città di Genova, Venezia, Milano e Palermo abbia una composizione chimica migliore di quella delle principali acque minerali.

Tutto questo dimostra che abbattere le emissioni di CO2 è facile, bastano piccole attenzioni, che non immaginavi ma incidono molto sull’ ambiente.

Noi possiamo aiutarti a compiere scelte sostenibili e consapevoli.

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