Tempo di lettura: 2 minuti
image_pdf

L’agrivoltaico potrebbe essere l’arma giusta con la quale riuscire a decarbonizzare il nostro Paese e incrementare la sostenibilità ed il rendimento del settore agricolo.

È quanto ha affermato Legambiente, che spiega la necessità di trovare un equilibrio tra redditività dell’installazione fotovoltaica e la produzione agricola, che assicuri e contemporaneamente vincoli l’azienda agricola a non disperdere la sua base produttiva.

Secondo l’associazione, è il momento giusto per sostenere il modello agrivoltaico attraverso specifiche misure e modificando le linee guida per l’autorizzazione degli impianti. È fondamentale, a tal proposito, l’elaborazione di nuove regole, capaci di tutelare il paesaggio e la biodiversità.

L’attuale normativa

Le leggi vigenti, infatti, vietano la realizzazione di nuovi impianti in aree agricole legate agli incentivi, mentre è possibile realizzarli in quelle che non permettono agevolazioni.

A tal proposito, Stefania Ciafani, presidente di Legambiente, parla di limitazioni per le piccole aziende agricole e deregolamentazione per gli impianti di importanti dimensioni, effettuati per lo più da grandi utility e compagnie internazionali.

L’agrivoltaico può aiutarci a raggiungere la quantità di energia pulita necessaria

Le installazioni fotovoltaiche richiedono la disponibilità di superfici importanti, ma l’agrivoltaico è un modello in cui la produzione elettrica, la manutenzione del suolo e la vegetazione sono integrate e collaborano al raggiungimento degli obiettivi:

  • produttivi,
  • economici,
  • ambientali.

Un po’ di dati

Le fonti rinnovabili soddisfano quasi il 40% del fabbisogno energetico, ma il fotovoltaico rappresenta solo l’8% della generazione elettrica.

Per raggiungere l’obiettivo di produzione di 100TWh entro il 2030 è necessario, dunque, aumentare di 5 volte l’attuale potenza installata. È possibile far questo impiantando una potenza di oltre 75 GW, cioè moduli per l’equivalente di 50.000 ettari.

Come riuscirci?

Innanzitutto, è fondamentale rivedere le linee guida sul fronte paesaggistico;

  • individuando le aree escluse dalla possibilità di installazione
  • introducendo i tetti massimi di concentrazione nei territori e all’interno della superficie aziendale.

È così che, grazie all’agrivoltaico, il fotovoltaico aiuterà in modo ecologico le colture, la redditività e l’osservanza delle regole e degli strumenti dei programmi agricoli sostenuti dalla PAC (Politica Agricola Comune).

Finalmente anche l’agricoltura contribuirà alla produzione di energia pulita e al raggiungimento della decarbonizzazione nazionale.
Tu puoi dare il tuo piccolo contributo. Siamo pronti a spiegarti come!
Resta aggiornato con noi ed iscriviti alla nostra newsletter.