image_pdf

 

L’attenzione per il Giro d’Italia, concluso ieri, e la giornata mondiale della bicicletta spingono a pensare che quello italiano sia un popolo di ciclisti o appassionati al ciclismo.

Purtroppo i dati dimostrano il contrario.

Secondo lo studio Fiab “Federazione italiana ambiente e bicicletta” il due ruote in Italia è usato solo dal 5% della popolazione e di questo solo l’1% al sud.

Gli italiani vanno poco in bici anche perché mancano le piste ciclabili soprattutto nel mezzogiorno dove in pratica non esistono.

La normativa sulla mobilità ciclistica di febbraio 2018 prevedeva che il ministero delle infrastrutture preparasse un piano triennale per le bici che però non è mai stato messo in atto.

Le bici elettriche contribuiranno al cambiamento?

In realtà negli ultimi anni si è registrato un incremento della percentuale di utilizzo grazie alla diffusione delle e-Bike.

Si tratta di bici elettriche o a pedalata assistita cioè provviste di motore che si attiva esclusivamente quando si azionano i pedali.

Le biciclette elettriche hanno un sensore che limita la velocità ai 25 km/h o 45 Km/h per il modello “Speed- Pedelec” che fino al 2017 non erano disciplinate e non potevano circolare sulle strade pubbliche.

Con la normativa vigente chi le acquista è obbligato a targarle, assicurarle e pagare la tassa di circolazione.

Per questo motivo il prodotto è diventato poco appetibile per i consumatori.

Bicycle lane sign and image o

              “Programma PRIMUS: il contributo all’eco-sostenibilità”

Arriva in soccorso dell’ecologia il “Programma PRIMUS”: bando della Gazzetta Ufficiale n.33 dell’8 febbraio 2019 che emette incentivi e contributi a fondo perduto per il 75% del totale di interventi di mobilità sostenibile.

L’intento è favorire la diffusione di comportamenti, mezzi e strutture che amplifichino la diffusione di forme di mobilità eco-sostenibili che possano ridurre l’emissione di CO2.

Infatti i fondi permetteranno di:

  • Realizzare nuove piste ciclabili,
  • Diffondere la “sharing mobility” cioè l’uso condiviso di mezzi di trasporto,
  • Disseminare le stazioni di ricarica per le auto elettriche.

È evidente come il Congresso di Parigi abbia dato un enorme contributo alla spinta all’azione verso un cambiamento radicale.

Un cambiamento essenziale per la nostra sopravvivenza.

È l’ora di agire, fallo anche TU!

Clicca sul Form.