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Spesso le classifiche sono poco indicative, o comunque si prestano a varie tipologie di letture, anche discordanti tra loro.

Non è questo il caso.

L’Italia si colloca al 22° posto su 76.

Si tratta del giudizio espresso tramite il Green Future Index 2021 del Mit Techonology Review sui Paesi che riescono a trainare le politiche verdi su energia e clima.

La graduatoria ha esaminato l’impegno green di 76 economie mondiali, suddividendolo in 5 categorie:

  • Emissioni di anidride carbonica
  • Transizione energetica verso le fonti rinnovabili
  • Green society: un insieme di valori tra edilizio, riciclo, consumi
  • Innovazione “pulita”, intesa come grado di innovazioni sostenibili
  • Livello di ambizione e progetti nelle politiche per il clima

La prima posizione se la merita un Paese-modello quale è l’Islanda.

Per completare un podio tutto “scandinavo”, i posti successivi sono occupati da Danimarca e Norvegia.

Sorprende in positivo il 4° posto delle Francia, la prima “grande” nazione.classifica mondiale Paesi sostenibili

UNA CLASSIFICA SORPRENDENTE

Prima dell’Italia troviamo tra gli altri anche nazioni popolate e “forti” a livello economico e industriale con Germania, Canada, Spagna, India. A conferma che anche se una nazione è particolarmente sviluppata, questo non deve essere un alibi per non portare avanti politiche ed economie sostenibili.

Chiudono la classifica i Paesi produttori di petrolio e paesi del Sudamerica.

Gli USA sono al 40° posto, la Cina al 45°.

Chi è in testa è lo è grazie a forti investimenti in fonti rinnovabili, grande disponibilità di risorse naturali, mezzi di trasporto green, edilizia sostenibile.

L’Europa comunque domina la classifica, con 15 nazioni presenti nelle prime 20 posizioni.

Questo grazie a un Green Deal dove le rinnovabili sono sostenute ed incentivate.

L’Italia deve soprattutto migliorare togliendo le barriere che frenano gli investimenti sostenibili e ,a livello pratico, nello snellire la maglia delle autorizzazioni necessarie.

Una linea di pensiero diffusa, ed è anche quella della Redazione di EPG, è che se tutto questo fosse guidato da un ministero unico, con ampi e specifici poteri di indirizzo, spesa e progettazione, la situazione non potrebbe che migliorare.

Invece oggi la sostenibilità è una voce troppo “trasversale” attraverso vari settori: quindi molte risorse vengono sprecate oppure non portate a conoscenza dei potenziali destinatari nei modi e nei tempi adatti.

Il Decreto Rilancio, con il Superbonus 110%, è un’ottima base su cui iniziare la scalata verso le posizioni migliori della classifica.

La Redazione di EPG, dopo ripetute visite e confronti, ha selezionato aziende su tutto il territorio nazionale che permettono l’accesso al Superbonus 110% con un servizio completo e professionale per i clienti.

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