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Chiudi gli occhi, e immagina la tua casa del futuro.

Scommettiamo che è completamente autonoma dal punto di vista energetico, da quello tecnologico e viene costruita utilizzando materiali ad impatto zero per l’ambiente.

Ti sembrerà strano ma queste abitazioni non solo sono state già progettate ma sono state costruite, anche in Italia.

IL FUTURO DELLE ABITAZIONI: LA CASA PASSIVA

In molti paesi, compreso l’Italia, la casa passiva è già una solida realtà!

La peculiarità di queste tipologie di abitazioni si riscontra nel fatto che la loro progettazione e costruzione si basa su un’attenta selezione dei materiali per garantire il massimo isolamento, così da rendere indipendente la casa dalle fonti di riscaldamento tradizionali, sia di inverno che d’estate.

Grazie ad uno scrupoloso isolamento sarà possibile provvedere al riscaldamento attraverso delle fonti di calore che normalmente non si prendono in considerazione come: gli elettrodomestici, l’illuminazione, la luce solare.

Le case passive sono realizzabili per ogni esigenza. Se abiti in montagna, al mare, in pianura, in città, in luoghi con climi freddi o secchi esiste una soluzione specifica.

QUALI SONO LE CARATTERISTICHE DELLA CASA DEL FUTURO?

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Credits https://www.arketipomagazine.it/

  1. Orientamento dell’edificio: in queste particolari costruzioni è fondamentale tenere in dovuto considerazione il posizionamento della struttura per lo sfruttamento delle energie rinnovabili, il dimensionamento delle aperture, la distribuzione degli spazi interni e la ventilazione naturale. In questo modo viene garantito il massimo livello di efficienza energetica.
  2. Le caratteristiche costruttive: ottimizzare la struttura delle case in termini di resistenza e flessibilità è, specialmente nel nostro paese dove il rischio sismico ed idrogeologico è molto forte, più che mai una necessità.
  3. La tecnologia: l’utilizzo di soluzioni ad alta efficienza come il recupero e il trattamento delle acque, l’integrazione delle fonti di energia rinnovabile e sistemi avanzati di Building Automation e Internet of Things è condizione necessaria per la riduzione dell’impatto ambientale degli edifici.
  4. Aspetti Socio-culturale: le case passive aiuteranno le persone grazie ad una maggiore autonomia a livello energetico e in generale a migliorare la qualità della loro vita, oltre al fatto che sempre più persone stanno compiendo scelte che comprendono sempre maggiore rispetto per l’ambiente.

 IL CASO DI SANPOLINO (BRESCIA)

Credits https://www.arketipomagazine.it/

Molto spesso diamo per scontato che attività come questa riguardino posti lontani o che sia a solo appannaggio dei potenti della terra.
Ma non è questo il caso! Eccoti un bel esempio tutto nostrano.

Vicino a Brescia, per la precisione a Sanpolino è stato costruito un complesso abitativo di 52 alloggi di 50mq ciascuno con caratteristiche tecniche e innovative dal punto di vista edilizio.

Il progetto prende il nome di B.I.R.D. (acronimo di bioedilizia, Inclusione sociale, risparmio energetico e domotica) è stato promosso dalla Regione Lombardia in collaborazione con il Politecnico di Milano e dell’architetto Enrico Zambelli.

Vediamo insieme i principali elementi innovativi di queste costruzioni:

  1. Non sono stati utilizzati materiali derivanti dal calcestruzzo e del petrolio, ma materiali come cartongesso, fibre minerali e fibre di legno per garantire un efficientissimo isolamento termico.
  2. 48 delle 52 strutture abitative sono state consegnate a nuclei familiari con componenti anziani della provincia di Brescia.
  3. Fotovoltaico e sonde geotermiche garantiscono l’indipendenza energetica fino al 75%.
  4. Per agevolare la qualità della vita degli anziani del complesso residenziale, che spesso presentano difficoltà di tipo motorio, è stata utilizzata la domotica ai massimi livelli.

Quello che sicuramente affascina di questo progetto è il suo risvolto sociale.

La possibilità di utilizzare queste tecniche costruttive per aiutare persone che spesso versano in condizioni di salute ma anche finanziarie (pensioni minime) poco felici, al fine di garantire una migliore qualità di vita, è sicuramente un aspetto molto interessante che deve essere sviluppato ancora di più dai governi nazionali ed europei.

Alla fine dei conti, il sogno dell’uomo di una casa interamente autonoma, autosufficiente ed indipendente dall’energia derivante da fonti fossili si avvicina alla sua realizzazione definitiva e sarà parte integrante del futuro delle costruzioni abitative.

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