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Immagina una società in cui i cittadini, le attività commerciali e le imprese siano uniti in associazioni volte a produrre e condividere energia elettrica da fonti pulite.

Un sogno?

Assolutamente no!

Era il 1921, quando nel Comune di Funes tre agricoltori e un artigiano fondarono la “Società elettrica di Santa Maddalena”. Questa associazione aveva l’obiettivo di produrre energia idroelettrica a vantaggio dei soci e delle loro attività.

Il progetto si è sviluppato nei decenni successivi e adesso i soci e gli abitanti riescono a soddisfare pienamente il fabbisogno del territorio, producendo più energia pulita di quanta ne consumino e vendendo il surplus alla rete nazionale.

Un secolo dopo la loro idea è stata istituzionalizzata grazie al Decreto Milleproroghe, che ha sancito anche per l’Italia la nascita ufficiale delle comunità energetiche, attraverso le quali sarà possibile condividere l’energia prodotta da impianti rinnovabili.

È da questa direttiva che nasce la prima Comunità Energetica Rinnovabile (C.E.R.) Energy City Hall costituita il 4 dicembre 2020 a Magliano Alpi, in provincia di Cuneo.

Il sindaco Marco Bailo è l’unico referente in attesa delle elezioni degli organi rappresentativi.

La comunità energetica di Magliano Alpi focalizza l’attenzione sulla centralità del cittadino prosumer (produttore e consumatore di energia) e della Comunità come capacità di aggregazione a livello locale.

L’impianto della Comunità di Magliano Alpi

Il Comune ha messo a disposizione un impianto fotovoltaico da 20 kWp e potrà condividere con la Comunità l’energia prodotta e non consumata dal Municipio.

L’impianto è installato sul tetto del palazzo comunale e alimenta:

  • una colonnina di ricarica per auto elettriche, utilizzabile gratuitamente con una tessera sanitaria;
  • una seconda stazione di ricarica che rientrerà in un’altra comunità.

I membri di C.E.R.

Fanno parte della Comunità energetica:

  • il Palazzo Comunale,
  • le utenze della biblioteca,
  • della palestra,
  • delle scuole,
  • 4 famiglie che hanno dato per prime la loro adesione.

Sul sito web del Comune, tutti i cittadini possono manifestare il proprio interesse a partecipare alla C.E.R. oppure a costruirne di nuove sul territorio.

Il futuro

Il futuro vedrà la nascita di una Comunità Energetica del Territorio (CET) che opererà in collaborazione con i soggetti specializzati nel gestire le CER.

Finalmente si sta diffondendo un nuovo modo di usufruire dell’energia che vede nelle fondamenta la condivisione per il risparmio energetico ed il benessere dell’ambiente.

La diffusione di queste comunità riuscirà ad abbattere le emissioni di CO2 fino a permetterci di raggiungere gli obiettivi fissati al 2030?

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