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Sistema di accumulo, batterie, storage…

Se hai già installato un impianto fotovoltaico, o stai per farlo, sicuramente avrai più volte avuto a che fare con qualcuno che te li ha proposti, oppure su internet avrai trovato aziende ed “esperti” che hanno analizzato la situazione, ognuno con le sue conclusioni.

Spesso però questa analisi non è fatta in maniera oggettiva, ma mira solo a riempire le tasche di chi ti fornisce  la “consulenza”.

Come stanno allora realmente le cose? Conviene o no installare un Accumulatore insieme a un fotovoltaico?

Andiamo per ordine, ti aiuteremo a scoprirlo.

Produrre da soli la propria energia grazie ai pannelli fotovoltaici installati sul tetto di casa è una scelta che molti hanno fatto e che molti altri continueranno a fare nei prossimi anni.

Le bollette sono sempre più alte ed incidono in maniera considerevole nel potere di acquisto di una famiglia.

Bolletta elettrica alta come risolvere il problema?

A cosa serve un Accumulatore?

Serve ad aumentare l’autoconsumo di elettricità generata dal tuo impianto fotovoltaico, consentendo di stoccare l’energia solare prodotta e non consumata durante il giorno per poterla poi utilizzare quando ne avrai bisogno, ad esempio la sera o al mattino presto.

Anche se sono finiti i vecchi Conti Energia, dove l’energia prodotta era incentivata dallo stato con ottime tariffe, grazie al calo dei prezzi dei fotovoltaici e alle Detrazioni Fiscali del 50%, installare un impianto è sempre una ipotesi da considerare, soprattutto se i consumi della tua casa sono abbastanza alti.

L’impianto fotovoltaico ovviamente produce solo quando splende il sole, mentre i consumi elettrici sono disseminati su tutta la giornata, anzi sempre più frequentemente nelle famiglie si collocano in gran parte nelle ore serali.

 

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Il regime economico del Fotovoltaico

Grazie allo Scambio sul Posto, che è il regime attuale che regola il fotovoltaico, si può comunque scambiare energia con la Rete elettrica immettendola quando il fotovoltaico produce e in casa non si consuma. Parallelamente, si preleva dalla rete quando l’impianto non riesce a soddisfare il fabbisogno energetico dell’abitazione.

In questo “Scambio” l’energia che immettiamo in rete (pagata poi sul nostro conto corrente) ha un valore più basso rispetto a quella che acquistiamo dalla rete stessa, trovandola poi riportata in bolletta.

Quindi, più autoconsumi, più è vantaggioso a livello economico. Ecco qua allora che emerge l’ipotesi di un sistema di batterie da collegare al fotovoltaico che permetta quindi di aumentare l’autoconsumo.

Certo, uno dei motivi che può farti propendere per tale valutazione è anche quello di un interesse per l’innovazione tecnologica o per la maggiore sostenibilità ambientale ed energetica che permette un Accumulatore grazie al fatto che viene chiesta meno energia dalla rete, che è più inquinante rispetto a quella prodotta dal fotovoltaico che è invece completamente “Pulita”.

Analizza la tua situazione

Il primo consiglio che possiamo darti è quello di analizzare bene i tuoi consumi elettrici e delinearne un profilo sia mensile che annuale.  Considera anche le diverse fasce orarie di consumo che trovi riportate in qualsiasi bolletta:

  • F1, dalle 08 alle 19 dal lunedì al venerdì: è la fascia dove l’impianto fotovoltaico permette di avere maggior autoconsumo
  • F2, dalle 07 alle 08 e dalle 19 alle 23 dal lunedì al venerdì; il sabato dalle 07 alle 23
  • F3 dalle 23 alle 07 dal lunedì al venerdì, tutte le domeniche e i festivi

È evidente che il mio sistema di accumulo dovrebbe andare ad intervenire nel modo più incisivo possibile nelle fasce F2 ed F3.

Come funziona, quindi, un sistema di Accumulo?

Sistema di accumulo

 

C’è da dire intanto che i moderni sistemi di Storage gestiscono in modo automatico e intelligente tutti i flussi di energia, cioè capiscono dove indirizzarla in maniera istantanea. Facciamo l’esempio di produrre più elettricità con il mio fotovoltaico di quella che consumo in quel momento. Il mio sistema deve capire che deve dapprima accumulare energia nelle batterie e dopo che queste si sono completamente caricate, immettere l’energia residua in rete.

Questa operazione viene definita come “gestione della priorità dei carichi” in funzione dell’abitazione.

Esistono anche sistemi di Domotica che grazie a una pratica interfaccia grafica permettono di anticipare o posticipare il funzionamento di alcuni elettrodomestici. Puoi così sfruttare al meglio la contemporaneità tra produzione del fotovoltaico e consumo, portando al massimo l’autoconsumo.

Devi anche sapere che le batterie non sono di un solo tipo. Fondamentalmente oggi si riconducono a due categorie: batterie al piombo acido e batterie agli ioni di litio.

Batteria di Accumulo

In che cosa differiscono e quali sono da preferire?

  • Le batterie piombo-acido sono più economiche, ma hanno una vita utile ridotta (5-7 anni). Sono ingombranti e pesanti e devono essere posizionate obbligatoriamente in locali ben areati, perché durante la fase di carica producono gas idrogeno. Garantiscono buone durate solo con una profondità di scarico del 50%, cioè solo se non vengono scaricate per oltre la metà della loro capacità di accumulo nominale. Quindi una batteria al piombo-acido da 10 kwh nominali garantisce un accumulo utile di 5 kwh…
  • Le batterie agli ioni di litio sono molto meno ingombranti, hanno una vita utile molto più lunga (12-15 anni), ma sono un po’ più costose. Possono essere usate con una profondità di scarica dell’85-90% della capacità nominale. Anche il dimensionamento quindi è molto più semplice da fare.

Ma quanto fa risparmiare un sistema di accumulo?

Un sistema di accumulo come abbiamo visto consente di aumentare la quota di autoconsumo e di ridurre i picchi di assorbimento dalla rete. Questo permette in certi casi di scendere di scaglione di potenza del contatore e quindi di usufruire di un costo fisso relativo all’utenza più basso.

Ricordiamo che anche un sistema di accumulo gode della detrazione Fiscale del 50% come un impianto fotovoltaico: questo rende più vantaggioso sicuramente il suo acquisto. Tale agevolazione fiscale è stata prorogata fino al 31 dicembre 2018: motivo in più per valutare proprio ora l’installazione di uno Storage.

Inoltre c’è un’altra questione molto importante: occorre che ci sia un perfetto studio dei consumi e delle abitudini, per dimensionare correttamente sia l’impianto fotovoltaico che il Sistema di Accumulo. Se l’impianto fotovoltaico viene sottodimensionato rispetto all’esigenza dei consumi dell’abitazione, è evidente che il sistema di accumulo raramente verrà completamente caricato…

Un sistema di accumulo può quindi permettere di aumentare il risparmio in bolletta, e di essere pertanto più indipendente dalla rete elettrica e dal mercato dell’energia. Però per motivi stagionali relativi alle nostre latitudini e per i non prevedibili andamenti meteorologici, per buona parte dell’anno anche lo Storage non riuscirà più di tanto a intervenire nei tuoi risparmi.

Ecco quindi cosa possiamo suggerirti.

Tutto deve partire da una attenta analisi effettuata da tecnici specializzati facenti parte di una azienda seria e strutturata. E’ opportuno che consultino le tue bollette e monitorino esigenze ed abitudini della tua famiglia, cercando di individuare i picchi stagionali di consumo. Fondamentale sarà capire quanto sia energivora l’abitazione (sono presenti pompe di calore, piani ad induzione, colonnine di ricarica per auto? Sono previsti in futuro?), se l’energia elettrica è utilizzata prevalentemente di giorno o di sera e come variano i consumi tra estate e inverno.

Altra scelta che è indubbiamente vantaggiosa, è quella che fa propendere nettamente verso le batterie agli ioni di litio.  Riescono a dare molte più certezze e garanzie di rendimento per tutto l’arco della vita operativa, che è il doppio rispetto a quelle in piombo-acido. Inoltre sono molto meno invasive e non sono potenzialmente nocive come le seconde.

Oltre a questo però, è fondamentale che il tuo sistema di accumulo ti possa rendere ancor più indipendente. Solo così può garantirti un risparmio ancora maggiore rispetto a quanto sopra indicato.

La soluzione esiste!

Un’importante ed affidabile azienda italiana propone una soluzione unica in tutto il mercato. Grazie al fatto che oltre ad essere una azienda installatrice di energie rinnovabili su tutto il territorio nazionale, è anche fornitrice di energia elettrica proveniente esclusivamente da fonti rinnovabili. Essa ti permette infatti di avere:

  • Un sistema di storage agli ioni di litio. E’ dotato di un software intelligente che ottimizza i cicli di carica e scarica delle batterie, garantendoti massima durata nel tempo. Inoltre questo software monitora la produzione del tuo impianto fotovoltaico e i consumi domestici per massimizzare l’autoconsumo.
  • Un Voucher con un accumulo virtuale di energia. Una specie di batteria di accumulo integrativa che ti permette di aumentare al massimo il tuo autoconsumo, abbattendoti ulteriormente la quota di consumi delle fasce F2 ed F3
  • Una straordinaria offerta “Bolletta Zero” che ti azzera anche tutti i costi fissi in bolletta, comprese le tasse e le accise…. La tua bolletta avrà così riportato “€ 0”!

Come fare per avere una bolletta zero

Solo con questa proposta uno Storage ti permette di avere i vantaggi di aumentare il tuo autoconsumo. Riesce a svincolarti dai limiti fisici e stagionali/meteorologici a cui sia il tuo fotovoltaico che il sistema di accumulo al quale è collegato sono dipendenti.

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