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Sono 10.149 i contagiati positivi al COVID-19, 631 sono i decessi ,168 solo nella giornata di ieri. Sembra un bollettino di guerra, ma non lo è.  Si tratta di quella che fino a qualche giorno fa consideravamo una semplice influenza, nulla di più.

Invece no, per anziani, persone immunodepresse o con patologie preesistenti è fatale.

Raggiunta questa consapevolezza, è subentrato il panico, quella paura che non fa ragionare ed ha portato in tanti ad attuare comportamenti irresponsabili e soprattutto egoistici.

Sono dovute intervenire le istituzioni e, il 10 marzo, il Presidente del Consiglio  ha emanato un nuovo Decreto che classifica l’Intera Nazione come Zona Rossa.

Ma cosa significa Zona Rossa?

È un termine coniato in Francia durante la Prima Guerra Mondiale ed indica un luogo soggetto a forti rischi, nel caso COVID-19 ovviamente si intende il rischio di diffusione del virus.

Quali sono le direttive da seguire e quali sono le eventuali sanzioni in caso di inadempimento?

Il provvedimento parla chiaro: in tutte le Regioni d’Italia fino al 3 aprile 2020 sono sospese tutte le attività superflue e gli spostamenti  sono limitati a situazioni di necessità come andare a lavoro o movimenti necessari  per  la propria salute.
Per provare queste esigenze sarà necessario compilare un’autodichiarazione che verrà sottoposta a controllo successivamente.

Coloro che verranno sorpresi a spostarsi nel territorio senza validi motivi saranno sanzionati con una multa di  206 euro o con l’arresto e la reclusione fino a tre mesi.

Palestre,  scuole e molti negozi  resteranno chiusi, le strade saranno deserte.

Sì, lo scenario sembrerebbe quello di una guerra e purtroppo  ancora una volta la causa di tutto ciò è da attribuirsi al comportamento irresponsabile, irrispettoso ed egoistico di molti nostri concittadini.

Supermercati assaltati
Il panico ha spinto molte persone ad assaltare i supermercati h 24

Tante sono le abitudini da cambiare, almeno per qualche giorno, e altre già modificate a causa dell’emergenza.

Prima fra tutte è la normativa sulla privacy che, come è giusto che sia, si è adeguata alle necessità di questi giorni.

Infatti la Protezione Civile, il Ministero dalla salute, l’Istituto Superiore di sanità, gli ospedali e tutte le forze attive nel contenere il contagio ed  assistere i malati , possono raccogliere tutti i dati personali, anche i più sensibili disciplinati dal Regolamento europeo sulla Privacy (GDPR).

Cosa comporterà per l’ambiente l’applicazione del Decreto?

In questi giorni i social mostrano sempre più persone che sottolineano la loro decisione di restare a casa.

Cosa comporterà questa scelta?

Tonnellate di CO2 risparmiate!

Sì, perché per assurdo tutto questo sta facendo tornare a respirare il nostro Pianeta.

Allora perché non ricordarlo quando il nemico Virus sarà finalmente  abbattuto e saremo liberi di uscire?

Lunghe passeggiate,  anziché prendere l’auto per raggiungere luoghi non troppo lontani, aiuterebbero il mondo e la nostra salute.

Tante volte abbiamo ribadito che è necessario il contributo di tutti per il benessere dell’ambiente e della società, ora più che mai è indispensabile fare la nostra parte.

È facile, basta stare a casa se non è necessario uscire e attuare le procedure indispensabili per evitare la contaminazione.

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