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Il 50% dei cittadini italiani ignora la Detrazione Fiscale prevista per l’ efficientamento energetico.

Lo dice una indagine di Cittadinanzattiva sulla sostenibilità energetica del 27 Giugno 2018: è lo specchio evidente di una mancanza di informazioni e di una sbagliata comprensione delle stesse. Solo il 12% del campione afferma di averle utilizzate, mentre un 34% afferma di non aver fatto alcun intervento mirato al risparmio energetico né tantomeno di prevederlo, forse proprio perché non sanno di poter sfruttare le detrazioni fiscali.

La poca conoscenza porta all’ immobilità e all’inerzia. Lo sai anche tu: se hai tante informazioni e confuse, alla fine cosa deciderai?

Di non fare nulla.

Pertanto se stai valutando di installare un impianto fotovoltaico, allora è opportuno leggere le righe che seguono.

L’impianto fotovoltaico oggi

Chi decide oggi di acquistare un impianto fotovoltaico, non può più contare sugli incentivi statali. L’ultimo Conto Energia, il Quinto, è terminato il 6 giugno 2013 a causa del raggiungimento della soglia massima di fondi disponibili.

Dato che non è prevista l’entrata in vigore di un nuovo Conto Energia, per contenere i costi oggi puoi usufruire degli incentivi fiscali per la ristrutturazione edilizia. In tal caso puoi beneficiare di una Detrazione Fiscale Irpef del 50% in 10 anni, con un limite massimo di spesa di € 96.000. Questo limite è annuale e riguarda il singolo immobile e le sue pertinenze, anche se accatastate separatamente.

Tale valore è stato definito dal decreto-legge 83/2012: in precedenza in base al Testo Unico delle Imposte sui redditi ammontava al 36% fino ad un totale complessivo non superiore a € 48.000 per unità immobiliare. Questi maggiori importi sono stati poi prorogati più volte negli anni, fino ad arrivare ai nostri giorni.

Salvo che non intervenga una nuova proroga, dal 1° gennaio 2019 la detrazione tornerà alla misura ordinaria.

Come puoi godere della Detrazione Fiscale?

Per poter usufruire della detrazione fiscale, l’impianto fotovoltaico deve essere domestico, cioè posto a servizio dell’abitazione. Quindi non vale per una attività commerciale o su semplici terreni agricoli, come invece negli anni dei Conti Energia.

È necessario che i pagamenti siano effettuati con bonifico bancario o postale (anche “on-line”) da cui risultino:

  • Causale del versamento, con riferimento alla norma (art. 16/bis del Dpr 917/1986)
  • Codice fiscale del beneficiario della detrazione fiscale
  • Codice fiscale o partita iva del beneficiario del pagamento

Secondo le disposizioni dell’Agenzia delle entrate (risoluzione n.22/E del 2 aprile 2013), la realizzazione di un impianto fotovoltaico equivale agli interventi finalizzati al risparmio energetico. Ricorda che permette di ottenere una riduzione dei consumi da fonti di energia fossili.

Quindi il tuo impianto fotovoltaico permette di ridurre le emissioni di CO2 nell’ambiente, perché evita la produzione di energia elettrica derivante da fonti non pulite.
L’ambiente ti ringrazia, ed anche le generazioni future!

Inoltre ti permette di ridurre la tua bolletta dell’energia elettrica. Questo è vero: però occorre approfondire questo argomento e sapere come è fatta la tua bolletta luce.

La tua bolletta dell’energia elettrica è composta da varie parti. Una di queste è la cosiddetta componente energia: questi sono gli effettivi kwh che consumi, ai quali il tuo gestore applica la tariffa prevista contrattualmente.

È l’unica componente che puoi modificare: ad esempio puoi scegliere un gestore diverso che ti applichi una tariffa più conveniente. Questa variazione però porta trascurabili miglioramenti: le tariffe cambiano poco le une dalle altre e nel complesso di una bolletta la conseguenza è impercettibile.

Puoi modificarla soprattutto grazie all’installazione di un fotovoltaico: anziché prendere energia dalla rete sfrutti direttamente quella che produce il tuo impianto: di conseguenza non verrà riportata nella tua bolletta.

“Ottimo!”, penserai.

Il fotovoltaico da solo non basta

Forse non sai però che la componente energia incide nel totale della bolletta fino a un 35-40% sul totale. Il resto è composto da costi fissi, quali gli oneri passanti (quelli che vengono pagati al gestore della rete per il contatore, la potenza dello stesso, i costi di trasporto, etc..), le tasse e le accise.

Tutto ciò che non appartiene alla componente energia lo pagherai sempre, indipendentemente dai consumi e da chi te li fattura.

C’è da aggiungere un altro fatto: con un fotovoltaico l’abbattimento della componente energia in bolletta è comunque parziale perché solo nelle ore di produzione (quelle diurne) puoi togliere questi consumi dalla bolletta. Queste ore però da autunno a primavera si riducono sensibilmente, senza tenere conto inoltre delle situazioni meteorologiche avverse che riducono ulteriormente la produzione.

Quindi il risparmio totale che grazie a un semplice impianto fotovoltaico puoi avere sulla bolletta ammonterà a un 15-20%, non di più.
Molto meno di quanto immaginavi, non è vero?

Fai quindi bene attenzione: se il tuo desiderio è quello di abbattere sensibilmente le bollette, se non addirittura di azzerarle, installando un impianto fotovoltaico questo non solo non avverrà mai, ma avrà anche trascurabili benefici economici. Spendi ma non hai proporzionali ritorni finanziari.

La vera soluzione per te

C’è però un modo di ottenere il vero azzeramento della bolletta!

Sì, hai letto bene. Puoi avere una bolletta dove c’è scritto “Euro Zero”.

Un’ importante azienda italiana grazie a un triplo intervento sulla tua bolletta riesce a farti raggiungere questo obiettivo. Installando un fotovoltaico con loro riesci a:

  1. Ridurre il costo della materia prima energia per effetto dell’autoconsumo, come abbiamo visto poco fa
  2. Abbattere ulteriormente il costo della materia prima grazie a un voucher con l’Accumulo virtuale: una specie di batteria di accumulo messa a tua disposizione. Essendo questa azienda anche fornitrice di energia completamente derivante da fonti rinnovabili, può andare ad abbattere direttamente la tua bolletta con questo speciale voucher
  3. Azzeramento di tutti gli altri costi, quelli fissi derivanti dagli oneri passanti, dalle tasse e dalle accise.

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Abbiamo visto che la possibilità di usufruire della Detrazione Fiscale rende quindi più conveniente acquistare un fotovoltaico.

Chi può usufruire della Detrazione Fiscale?

Non soltanto i proprietari degli immobili, ma anche i titolari di diritti reali e di godimento sugli immobili stessi (locatari, usufruttuari, familiari conviventi del detentore dell’immobile, etc.)

Al tempo stesso ci sono altre cose che è bene sapere prima di acquistare un impianto.

È sempre bene rivolgersi ad aziende serie e specializzate, che si occupino di ogni fase: dalla progettazione alla realizzazione.
Questo perché è fondamentale avere una stima precisa del rendimento dell’impianto: l’orientamento, l’inclinazione della falda del tetto, la collocazione, la zona climatica, la presenza di ombre che limitano la resa e così via sono variabili che possono in maniera molto rilevante incidere sul rendimento e quindi sui piani di ammortamento del tuo investimento.

E se il tuo impianto non rendesse quanto previsto?

Ogni kwh in meno si trasforma per te in una perdita di soldi, che si moltiplica incessantemente per tutto il tempo in cui dura questo problema.
Pensa a quanti soldi potresti perdere se l’impianto fosse sin dall’inizio meno performante perché progettato male o installato in maniera non corretta. Chi ti tutela e chi tutela i tuoi soldi da tutto questo?

Bisognerebbe che ci fosse un’ azienda installatrice seria e strutturata che si accolli ogni rischio ed ogni onere per un eventuale rendimento disatteso dell’impianto fotovoltaico rispetto a quanto previsto.

Pensi sia impossibile che esista un’azienda così, vero?

Scopri il nome dell’azienda che realizza tutto questo

Tornando alla Detrazione Fiscale, per ottenere l’agevolazione è necessario presentare tutta la documentazione al momento della dichiarazione dei redditi.

La Detrazione Fiscale sarà distribuita in un arco temporale di 10 anni dall’installazione del fotovoltaico. Il beneficio copre i costi relativi all’impianto e tutte le sue spese accessorie.

Se 10 anni possono sembrarti tanti, ricorda che oggi un impianto fotovoltaico può dotarsi di materiali di qualità, che permettono di raggiungere periodi di vita produttiva molto lunghi.

Le garanzie sono fondamentali

Tieni ben presente però che anche l’inverter è una componente fondamentale del tuo fotovoltaico. Un buon inverter ha una vita massima di circa 8 anni. Questo significa che  prima di aver finito di godere dell’intera tua detrazione fiscale, ha già dovuto cambiare una volta l’inverter a tue spese…

A te servono però delle certezze: altrimenti come riesci a capire se hai fatto un buon investimento? Non puoi stare sempre con il timore che ti si rompa qualcosa… perché in 25 anni di vita media di un impianto, è naturale che avvenga, come abbiamo visto, per un fotovoltaico.

In tutto il mercato italiano, puoi trovare una sola azienda che ti garantisce il funzionamento dell’impianto fotovoltaico per 25 anni. Con questa azienda, se c’è un problema al tuo inverter o ai tuoi pannelli lei interviene coprendo ogni spesa, ogni volta che è necessario!

Non sappiamo se il prossimo anno la Detrazione fiscale del 50% verrà confermata: motivo in più per valutare sin d’ora di installare un impianto fotovoltaico sul tetto della tua abitazione. Ricordati però di farlo scegliendo una azienda installatrice che possa darti tutte le garanzie di cui abbiamo parlato.

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Non sempre cambiare equivale a migliorare, ma per migliorare bisogna cambiare”
Winston Churchill (statista)