Tempo di lettura: 4 minuti
image_pdf

Il 19 maggio è stato varato dal Governo il Decreto Rilancio. Una manovra che tocca molti settori allo scopo di far fronte alle difficoltà di famiglie, imprese e lavoratori nate dall’emergenza epidemiologica COVID-19.

L’innalzamento dell’aliquota dell’ecobonus al 110% ha catturato particolare attenzione. Che cosa sappiamo davvero del Decreto? Chi ne ha diritto e come funziona?

Per rispondere in modo chiaro a domande come queste ci siamo rivolti ad un esperto del settore: Giancarlo Celli, amministratore responsabile della rete commerciale di GEU Impianti, azienda leader nel ramo delle energie rinnovabili.

Lo raggiungiamo al telefono poiché le restrizioni dovute al Coronavirus ancora non ci consentono un incontro face to face. Fin da subito tiene a sottolineare che il provvedimento in questo momento è ancora in fase embrionale: mancano i Decreti attuativi. La normativa deve passare alla discussione in Parlamento, per cui, per avere un quadro certo dovremo attendere dai 30 ai 60 giorni.

Nonostante ciò è possibile dissipare alcuni dubbi e non perdiamo l’occasione per porgli la prima domanda.

Che cosa è chiaro del Provvedimento?

<<Di certo si sa che l’aliquota si applica a tutti gli interventi di efficientamento energetico che migliorano di due classi l’edificio, certificati attraverso l’Attestato di Prestazione Energetica APE. Qualora non fosse possibile, l’edificio dovrà comunque conseguire la classe energetica più alta>>.

Secondo quanto afferma, le abitazioni che sono già efficienti avranno maggiori difficoltà a migliorare la classe energetica, è così?

<<Sì, ma avranno la possibilità di ottenere l’ecobonus dimostrando, attraverso l’attestato di APE che l’edificio ha raggiunto la classe energetica più alta possibile>>.

Quali interventi prescrive la legge per accedere al provvedimento con aliquota al 110%? L’installazione solo di un impianto fotovoltaico, di uno Storage o di una colonnina di ricarica consente di usufruire del bonus?

<<No, salvo che non siano associati ad altre migliorie come:

– la coibentazione esterna,

– la sostituzione degli infissi, di impianti di riscaldamento o raffreddamento dell’abitazione con apparecchi ad elevate prestazioni energetiche,

– la fornitura di acqua calda sanitaria attraverso pompa di calore, impianti ibridi o geotermici>>.

Dunque – ha proseguito Giancarlo – l’installazione di fonti di energia rinnovabile deve essere associata a grandi lavori di edilizia e/o impiantistica.

Ecobonus 110

Sostituire la caldaia con la pompa di calore consente di aumentare l’Attestato di Prestazione Energetica di due classi?

<<Per adesso i professionisti interpellati hanno detto che questo non è possibile. Solo in alcuni casi di abitazioni di classe energetica molto bassa gli stessi tecnici aprono a “vaghe” possibilità, tutte da dimostrare>>.

Dalla risposta si evince che i lavori sono complessi ed è necessario agire su più parti:

  • una parte edile,
  • una di sostituzione delle macchine per raffreddamento e raffrescamento.

Ci domandiamo, a questo punto, quali abitazioni avranno modo di ottenere agevolazioni dal Decreto e chiediamo:

<<Ci sono alcuni requisiti che l’abitazione deve soddisfare per accedere al superbonus?>>.

<< Sì, per accedere al bonus l’abitazione deve essere “prima casa” se si tratta di unità unifamiliare, mentre gli appartamenti in condominio possono usufruire del bonus anche se sono seconde abitazioni>>.

Allo stato attuale, qual è l’iter da seguire per usufruire del Decreto Rilancio?

<< La procedura è piuttosto articolata. Un tecnico deve:

– certificare lo stato attuale di efficienza energetica dell’immobile prima dei lavori,

– preparare e spiegare quali sono le migliorie che consentiranno di accedere alla classe energetica attesa,

– asseverare il rispetto dei requisiti previsti dai Decreti e la corrispondente congruità delle spese sostenute per gli interventi agevolati,

– asseverare che, a lavori finiti, l’abitazione è migliorata di due classi (APE finale)>>.

<< I soggetti che rilasciano attestazioni e asseverazioni infedeli sono perseguibili penalmente. Inoltre è necessario stipulare una polizza di assicurazione per la responsabilità civile, con un massimale adeguato al numero delle attestazioni o asseverazioni rilasciate e agli importi degli interventi oggetto delle attestazioni>>.

È chiaro dunque, che non è così semplice come sembra. Chiediamo allora all’esperto, se vi siano alternative ugualmente vantaggiose.

Il responsabile GEU ci risponde: <<Sì, un’opportunità meno strutturata e più semplice da applicare è concessa dallo stesso Decreto, che ripristina la possibilità di Cedere a terzi la Detrazione Fiscale>>.

<<In pratica, l’acquirente può ottenere uno sconto immediato in fattura del 50% per l’installazione di un impianto fotovoltaico, uno storage o di colonnine elettriche, semplicemente cedendo la detrazione fiscale all’azienda installatrice. Risparmio che sale fino al 65% per chi sceglie di installare una pompa di calore o/e macchine per produrre acqua calda sanitaria>>.

Ciò vuol dire che, ad esempio, per un importo di € 10.000 pagherà solo € 3500!


Giancarlo ci spiega: << Quest’ultima opzione consente una fluidità burocratica che snellisce l’intero processo, infatti, non richiede il raggiungimento del miglioramento delle due classi energetiche né dell’asseverazione di un tecnico>>.

<<GEU Impianti sicuramente darà la possibilità ai propri clienti di poter usufruire delle due opportunità:

-superbonus al 110%,

-cessione della detrazione al 50% e al 65%.

Resta inteso, che per la prima siamo in attesa dei decreti attuativi e per questo dovremo aspettare dai 30 ai 60 giorni, la seconda è fattibile immediatamente>>.

Quali sono le conclusioni?

<<In sostanza:

– il superbonus al 110%, così come presentato, sembra adatto per quei clienti che vogliono fare lavori importanti sulla propria abitazione (edili e di cambio strutturale degli impianti di riscaldamento);

-il superbonus al 50% e al 65% con cessione è perfetto per quei clienti che vogliono efficientare la propria abitazione con fotovoltaico, accumulo, colonnine e pompe di calore ibride, senza operare interventi edili spesso scomodi e lunghi>>.

La Redazione di Energia Pulita Gratis s’impegna costantemente per aggiornarti sulle novità del mondo delle energie rinnovabili.
Continua a seguirci, iscriviti alla nostra Newsletter.