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Sono 570.000 le tonnellate di plastica che ogni minuto finiscono nel Mar Mediterraneo.

37400 miliardi di tonnellate di Carbonio in sospensione sugli oceani, la biomassa terrestre ne contiene 2000-3000 Gt.

L’azione dell’uomo genera nell’atmosfera emissioni di 26 miliardi di tonnellate di anidride carbonica all’anno: 57 grammi di CO2 vengono emessi solo per ogni minuto che passiamo al cellulare.

Alla base di tutto questo c’è una mentalità che, spinta da pigrizia o da mancato rispetto dell’ambiente, va contro una logica razionale che dovrebbe indurre ad azioni orientate alla salvezza dell’intero Pianeta!

Hai sentito dire più volte quali siano i rischi che corriamo, ormai è una canzoncina che non ascolti più.

Hai il tuo stile di vita, i tuoi comfort e non credi che le tue azioni possano essere importanti.

Ti sbagli!

Sei stato educato a divorare le risorse ambientali. Adesso però sei consapevole che sono esauribili!

Ora è anche un tuo problema!

Se il mondo non avesse più risorse non ne avresti neppure tu!

È fondamentale cambiare stile di vita ed educare i giovani al rispetto dell’ambiente, accompagnarli ad acquisire una consapevolezza delle cause e delle conseguenze dei cambiamenti climatici.

Questo per condurli verso un comportamento responsabile ed eco-sostenibile.

L’educazione ambientale finalmente inizia a scuola!

In questo ci viene in soccorso il Ministro dell’Ambiente Sergio Costa che ha firmato un bando rivolto agli studenti delle scuole del SIN (Siti di Interesse Nazionale), i comuni più inquinati d’Italia.

Verranno stanziati 330.000 euro per finanziare alcuni progetti di educazione ambientale nelle scuole dove si combatte con l’inquinamento ed il degrado del territorio.

Dunque l’educazione ambientale inizierà tra i banchi di scuola!

In particolare nei comuni di Brescia, Taranto, Napoli est, Gela, Porto Torres, Mantova, Brindisi, Genova e Piombino si potranno realizzare progetti che educhino a temi che sono basilari per la nostra società come:

  • La qualità dell’aria;
  • I cambiamenti climatici;
  • L’amore per la natura;
  • Il rispetto per gli animali;
  • I beni comuni;
  • La riduzione delle plastiche;
  • La tutela dei mari.

L’ISPRA, Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale ha proclamato il “Programma di iniziative di educazione ambientale” per l’anno scolastico 2019/2020 attraverso cui, grazie al suo specifico Know-how tecnico-scientifico intende contribuire allo sviluppo nelle nuove generazioni di comportamenti responsabili, ispirati alla conoscenza e al rispetto della:

  • legalità;
  • sostenibilità ambientale;
  • dei beni paesaggistici;
  • del patrimonio;
  • delle attività culturali.

Tutto ciò è fatto in funzione degli obiettivi da raggiungere entro il 2030 per lo sviluppo sostenibile.

Il Programma di Educazione Ambientale 2019/2020

Il Programma di Educazione Ambientale varia in funzione di:

  • La tipologia di scuola: da quelle d’infanzia, alle primarie (fino alla V elementare) fino alle secondarie di 1° grado (prima e seconda media);
  • Il tema ambientale.

Nelle scuole primarie, ad esempio, verrà affrontato il tema dei cambiamenti climatici con l’intento di fornire ai bambini alcuni concetti chiave per la comprensione del fenomeno come quello di impatto (inteso come conseguenze) e adattamento (azioni volte a ridurre gli effetti dei cambiamenti climatici).

Bambini in laboratorio

Il progetto educativo ha il fine di:

  • aumentare la consapevolezza dei bambini riguardo alle cause e alle conseguenze dei cambiamenti climatici;
  • far comprendere quale potrà essere il loro ruolo nel ridurre i rischi ad essi associati;
  • indirizzarli ad assumere comportamenti virtuosi per il risparmio delle risorse a rischio.

All’interno dello stesso programma, il progetto “Abitiamoci” affronta la tematica della gestione degli edifici e del loro impatto sull’ambiente, avviando i ragazzi verso la conoscenza di abitazioni green a emissioni zero.

Le sue finalità educative sono:

  • Sensibilizzare i ragazzi sui consumi energetici degli edifici;
  • Informarli sulle varie tipologie di attività energivore e del loro impatto ambientale;
  • Condurli a comportamenti e azioni ecosostenibili.

Come ogni comportamento, anche l’approccio alla tutela dell’ambiente e all’ecosostenibilità va impresso dai primi anni di vita.

La famiglia e le scuole, in quanto prime istituzioni, hanno l’obbligo di formare nuovi individui, consapevoli e responsabili delle proprie azioni nei confronti dell’intero Pianeta.

Ognuno deve fare la sua parte.

Il cambiamento inizia anche da te!

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