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Suonano le sirene d’allarme, sono le 5:30 del 17 novembre 2019, siamo a Venezia.

No, non è scoppiata una bomba, non segnala l’inizio dei bombardamenti ma l’arrivo dell’acqua alta.

La paura e la tensione si può toccare, il nemico non è un altro uomo.

L’avversario è imbattibile, non dà scampo.

L ’acqua è l’arma di Madre Natura, ormai stanca dei nostri soprusi.

Da Venezia a Matera:

Tutta l’Italia è in ginocchio, trema e non perde d’occhio il fiume o l’affluente che minaccia di esondare da un momento all’altro.

Scuole e centri di aggregazione chiusi, alberi caduti, auto sommerse dall’acqua, abitazioni allagate.

È allerta meteo ovunque.

E lo meritiamo.

Meritiamo di vivere nella paura, in un mondo che prima o poi si rivolterà contro noi perché siamo la causa di quello che sta accadendo.

Vuoi le prove? Eccole:

  • Da quanto tempo non venivano ripuliti i canali di Venezia? 50 anni.
  • Cosa ci stanno riportando le mareggiate? Tonnellate di plastica, la plastica che facevamo troppa fatica a differenziare e riciclare!
  • Perché il clima è diventato sempre più tropicale? A causa del riscaldamento globale: è l’effetto delle emissioni di CO2.

Eppure ancora c’è qualcuno che nega l’evidenza dei fatti. Sostiene che ci sono interessi politici o di Lobby.

Può darsi, ma se anche fosse, se qualcuno aprisse gli occhi e muovesse anche solo un dito per rimediare a ciò che sta accadendo, non sarebbe un vantaggio per tutti?

Ognuno deve rimboccarsi le maniche e lo deve fare ORA.

Domani potrebbe essere troppo tardi: il tempo stringe!

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