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Viaggiando dalla Campania alla Puglia vedrai il trionfo dell’eolico e dell’energia pulita.

È proprio vero?

Certo, dall’ Irpinia Orientale alla Puglia un’intera vallata ci mostra un paesaggio idilliaco: prati verdi e cielo azzurro incorniciano il paesaggio e le pale eoliche rassicurano su ciò che respiri.

Sicuramente lì ci sarà aria e terra pulita!

Starai pensando:<< che furbata sfruttare così migliaia di ettari di terra agricola, di sicuro lo Stato e quindi un po’ anche io ne stiamo guadagnando in salute e denaro>>.

Ci dispiace deluderti ma non è così.

Te lo spieghiamo con esempi concreti.

Candela è un paesino che lega Campania e Puglia. Venti anni fa i suoi abitanti non avrebbero mai immaginato di poter “vendere” il vento.

Poi però sono arrivate le aste e gli Sviluppatori che avrebbero dovuto potenziare la crescita del territorio. Con questa scusa hanno comprato migliaia di ettari dai contadini in cambio di pochi spiccioli.

Hanno innalzato pale a vantaggio della comunità; peccato che a goderne i benefici siano privati spesso legati alla malavita.

Così si sono diffusi creste d’acciaio in aria e silicio al posto degli ulivi.

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Come è potuto accadere che un tesoro collettivo inesauribile come il vento sia stato ceduto a privati?

Per quale motivo, in un tempo di tagli ad ospedali, scuola e trasporto, il bilancio statale ha pensato di destinare 230 miliardi di euro ad un’attività privata?

E non è tutto!

Gli italiani dovranno ancora accantonare circa 10 miliardi; uno sforzo a cui potranno contribuire attraverso un sovrappiù sulla bolletta elettrica.

Tutto ciò nonostante la soglia di rinnovabile elettrica sia stata raggiunta già 8 anni fa.

Ovviamente non si può accantonare l’eolico ed il fotovoltaico, che nonostante tutto danno un grosso contributo alla riduzione di CO2 e di gas serra nell’aria.

Ma è stato commesso un grosso errore: si doveva gestire il territorio garantendo un luogo alle pale ed un’identità al paesaggio.

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Operai impegnati nella manutenzione di una pala eolica.

I parchi eolici producono energia pulita per tutti?

Purtroppo le Regioni hanno privatizzato progetti ed attuatori, anziché fare un piano regolatore e promuovere partecipazioni pubbliche allo sviluppo di energia pulita con cui rendere il parco eolico un bene comune.

Forse non sai che in provincia di Brindisi c’è l’impianto fotovoltaico più grande d’Europa, 33.000 moduli solari finanziati dalla Germania e che sfruttano la tecnologia giapponese.

Sono installati su ettari di terreno confiscati all’agricoltura.

Stai pensando che ciò che conta è poter godere dell’elettricità prodotta.

Giusto, peccato che non sia così.

Oggi il Ministero dell’Agricoltura propone uno stop al consumo del suolo per attività private.

Alcuni dati evidenziano che il Mezzogiorno è diviso a spicchi dalle aziende monopoliste che gestiscono i vari parchi eolici:

  • La Fortore Energia ha cinto la Puglia,
  • L’Ipvc la Campania,
  • La Moncada la Sicilia.
  • In Calabria tutto è nelle mani di varie srl che per la maggior parte fanno capo alle famiglie più importanti della ‘ndrangheta.

La Piana Lametina e Crotone presentano il più alto livello di irregolarità: per ogni pala è stata aperta un’inchiesta giudiziaria.

In che modo lo Stato gestisce la questione “Rinnovabili”?

Il “decreto rinnovabili” modifica quello varato nel 2017 concentrandosi sulla produzione di energia da:

  • eolico onshore,
  • idroelettrico,
  • termoelettrico,
  • solare,
  • fotovoltaico

ed esclude l’eolico offshore e il biogas.

Dunque la bozza del DL conferma le aste al massimo ribasso per gli impianti eolici da un megawatt in su generando una duplice competizione:

  • Tra impianti eolici di diverse dimensioni
  • Tra diverse tipologie di installazioni (fotovoltaico contro eolico)

Chi verrà avvantaggiato dal decreto?

È chiaro che, con molta probabilità, i megawatt dell’asta andranno al fotovoltaico ed il posizionamento dell’impianto sul suolo contaminato avrà la priorità su tutto nella graduatoria, anche sul prezzo.

Sembra positivo, vero?

In realtà il decreto non impone la bonifica dell’area prima dell’installazione.

Per questo motivo potranno festeggiare solo le grandi aziende petrolifere che dispongono di migliaia di ettari di suolo italiano, che hanno contaminato per anni con petrolio ed elementi chimici.

Esiste una nota positiva?

Si, verranno reintrodotti gli incentivi per gli impianti fotovoltaici che sostituiranno i tetti in eternit.

 Tu cosa puoi fare?

Potresti generare l’energia che usi in modo autonomo e pulito.

Oggi un impianto fotovoltaico, ad esempio, è alla portata di tutti.

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