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La Francia non vuole spostare più le lancette degli orologi.

L’operazione che due volte all’anno cambia l’orario da solare a legale non si farà più oltralpe.

Attenzione però: questo non significa come si potrebbe immaginare che resterà in vigore l’ora solare, che poi sarebbe quella “naturale”.

I francesi hanno invece detto sì a all’ora legale, tutto l’anno.

La Consultazione pubblica in Francia

Ben 2 milioni di cittadini in Francia hanno risposto alla Consultazione Pubblica lanciata a febbraio dall’Assemblea nazionale, e il 59,17% ha scelto l’orario “della bella stagione”.

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Già nell’estate 2018 la Commissione europea avviò una consultazione pubblica, dove l’84% dei votanti si dichiarò contrario a mantenere il cambio di orario.

Non mancano le problematiche relative a questa libera scelta di ogni singolo Stato. I cittadini di Portogallo, Cipro e Polonia hanno detto che è meglio l’ora legale, mentre quelli di Finlandia e Danimarca si sono espressi per quella solare.

Permane la possibilità di un orario diverso tra paesi attigui come Olanda e Belgio. Le preferenze dei cittadini dei due paesi divergono: gli olandesi preferiscono l’ora legale, mentre i belgi quella solare.

Questa consultazione in Francia non ha valore immediatamente vincolante ed operativo: il risultato è al vaglio della Commissione europea, la quale entro il 2021 deciderà in merito.

L’ora legale

L’ora legale quest’anno scatta il 31 marzo e finisce il 27 ottobre in Italia vige dal 1916. Lo scopo iniziale fu tutt’altro che “naturale”: avere più luce per fini bellici. Fu quindi sospesa a fine periodi di guerra, e poi reintrodotta nel 1966 questa volta sì per risparmiare energia in tempi di crisi.

Gli ultimi dati ci comunicano che il cambio di orario da solare in legale ogni anno porta un risparmio elettrico di circa 110 milioni di euro: moltissimo!

L’ora legale infatti permette di utilizzare molta meno luce artificiale in orari in cui gli italiani sono ancora al lavoro o comunque sono nel pieno dell’attività quotidiana. Vengono evitati ben kWh 645 milioni di energia elettrica, pari al consumo medio annuo di elettricità di circa 205 mila famiglie!

In più questo rappresenta un valore corrispondente a minori emissioni di CO2 in atmosfera per 290 mila tonnellate. Dati ancor maggiori valgono per la Francia.

Nei mesi di aprile e ottobre si è registrato, come di consueto, il maggior risparmio di energia elettrica. Ciò è dovuto al fatto che questi due mesi hanno giornate più “corte” in termini di luce naturale, rispetto ai mesi dell’intero periodo.

C’è da aggiungere che molti esperti affermano che il cambio di orario provoca problemi di salute e sulla qualità del sonno.

A prescindere da quanto sopra previsto per la Francia, riteniamo sempre che il miglior modo per risparmiare energia tutelando l’ambiente sia quella di auto-prodursela utilizzando sistemi rinnovabili, 100% ecologici.

Qualunque sia la tua esigenza, esiste già oggi la soluzione: chiedici come con il form qui sotto!