Tempo di lettura: 4 minuti
image_pdf

Sei tranquillo, pensi che tanto i disastri ambientali, i fuochi che bruciano immondizia o gas, siano lontani da te e che non sia un tuo problema perché non puoi subirne i danni.

SBAGLIATO: i roghi sono intorno a noi e le loro conseguenze sono ancora più diffuse!

Già, perché i roghi tossici sono diffusi in tutto il mondo.

“In Nigeria centinaia di fuochi avvelenano il Delta”

In Nigeria l’estrazione di petrolio è particolarmente devastante per gli ecosistemi e le popolazioni residenti.

Ogni anno viene bruciato l’equivalente di 2 miliardi e mezzo di dollari in gas. Il fumo che proviene dal gas flaring (una pratica illegale che consiste nel bruciare il gas che esce dai pozzi petroliferi assieme al greggio) contiene grandi quantità di sostanze pericolose per la salute e per l’ambiente.

Pompieri
Quintali di rifiuti speciali vengono bruciati immettendo veleno in aria, nel suolo e nelle falde acquifere.

I danni alla condizione fisica vanno da malattie cardiorespiratorie a silicosi, avvelenamento del sangue e cancro.

Gli effetti si fanno sentire anche a chilometri di distanza dalla sorgente dell’inquinamento.

Inoltre una quantità incalcolabile di petrolio viene versata nell’acqua e nel suolo.

Secondo Friends of the Earth solo nel 2011 si potevano contare oltre 100 fuochi petroliferi accesi, di cui alcuni attivi dal 1960.

E pensa che la Nigeria è solo al secondo posto nella pratica di dar fuoco al greggio nella fase estrattiva, prima è la Russia.

Questa prassi produce emissioni pari a quelle di 125 centrali di carbone!

Si tratta di uno spreco multi-miliardario oltre ad essere una tragedia ambientale a livello locale e globale.

Ogni anno si bruciano a cielo aperto 150 miliardi di metri cubi di gas e si emettono circa 400 milioni di tonnellate di CO2.

fireman
Pompieri dominano un focolaio.

La cattiva gestione dello sfruttamento del petrolio da parte del governo nigeriano ha trasformato il petrolio in una risorsa che ha arricchito pochi ed ha impoverito molti.

In realtà le tecnologie per risolvere il problema già ci sono, infatti si potrebbe:

·         catturare e distribuire il gas,

·         usare il gas per produrre elettricità,

·         iniettare il gas nuovamente nei pozzi.

 

Negli ultimi 10 anni qualcosa è cambiato ma non è ammissibile accettare che da una parte del pianeta si piantino alberi e dall’altra si continui a tollerare queste pratiche illegali.

 

“Il dramma della Terra dei fuochi fa vittime in tutta Italia”

 

Starai pensando: << E’ un problema della Nigeria, non tocca me!>>.

Ne sei così sicuro?

Si è diffusa negli ultimi anni l’espressione “Terra di Fuochi” per indicare i fuochi appiccati per smaltire i rifiuti.

Il fenomeno, inizialmente localizzato nelle periferie di Napoli e Caserta, si è esteso a tutta la Campania, raggiungendo anche la provincia di Salerno.

In queste zone sono sorti interi quartieri costruiti sopra discariche di materiali tossici.

Le falde acquifere, le piante, il suolo e l’aria sono inquinati e nonostante se ne parli tanto non si agisce, tutto finisce insabbiato sotto il peso della burocrazia.

Lo studio “Sentieri”, un progetto di ricerca che ha definito tutti i territori esposti a rischio inquinamento, ha individuato 32 comuni di Napoli e 23 di Caserta con tasso di Mortalità in Eccesso che riguarda tutte le malattie relative a forme tumorali che colpiscono i neonati entro il primo anno di vita e in particolare alle varie forme di cancro a:

·         Polmoni

·         Stomaco

·         Fegato

·         Pancreas

·         Vescica

·         Reni

·         Seno.

Numerosi sono anche i casi di aborti spontanei, di incapacità di portare a termine una gravidanza o di nascita di bambini con malformazioni congenite.

Tutto ciò si può ricondurre al “non- smaltimento” di rifiuti tossici che la Camorra ha interrato per anni in zone che l’assenza di controlli ha reso edificabili successivamente.

Bisognerebbe bonificare le aree contaminate ma lo Stato è sordo a questa richiesta. E’ inerme di fronte ai troppi interessi mafiosi ed illegali che convivono nei territori.

Pensaci, vivi in una terra la cui aria disperde fumi tossici, i cui frutti sono contaminati ed i cui animali e piante muoiono perché avvelenati, ma nessuno muove un dito, compreso te!

Da troppi anni un sistema criminale appicca roghi per smaltire rifiuti speciali senza coscienza.

Ma la vita scorre ugualmente, come se nulla fosse.

Alcuni pensano che il fenomeno sia ristretto alla regione Campania, niente affatto.

E’ evidente nell’emergenza rifiuti in cui verte la Capitale. Roma soffoca sotto l’immondizia: ben 122 siti rappresentano delle vere e proprie bombe ambientali.

Ma non finisce qui.

Da alcuni studi è emerso che Brescia è molto più Terra di fuochi di Acerra in termini di scorretto smaltimento di rifiuti tossici e i dati sui tumori infantili lo testimoniano:

Tumori infantili
In media 175 bambini ogni milione si ammalano di tumore.

Allora, ti senti ancora al sicuro?

E’ una guerra che va affrontata. L’unione fa la forza ed ognuno deve fare la sua parte.

Siamo tutti a rischio.

Compila il Form o iscriviti alla Newsletter per essere sempre aggiornato e sapere come lottare per un mondo migliore!