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L’Earth Overshoot Day è il giorno in cui la popolazione mondiale ha consumato tutte le risorse che la Terra è in grado di rigenerare da sola.

Questa data è calcolata dal “Global Footprint Network” ed è dato dal rapporto tra le risorse necessarie alla nostra sopravvivenza e la capacità della Terra di produrle.

Purtroppo questa giornata cade sempre prima a causa dell’aumento dei consumi mondiali.

Nel 2018 questo giorno è stato spostato da settembre al 1° agosto. Questo significa che dal 2 agosto al 31 dicembre si è consumato più di ciò che i sistemi naturali erano in grado di generare.

Quanti pianeti Terra servirebbero per soddisfare i fabbisogni attuali?

Il “Global Footprint Network” informa che l’86% degli abitanti nel mondo vive in un paese che è in debito ecologico ma non tutti attingono alle risorse allo stesso modo.

Ad esempio se l’intera popolazione globale vivesse come gli Stati Uniti servirebbero 5 pianeti Terra per soddisfare i bisogni.

Anche l’Italia nella classifica dei più voraci non fa bella figura classificandosi in decima posizione. Se tutti vivessero come noi servirebbero 2,6 pianeti per alimentarsi.

Il risultato è che per soddisfare i consumi globali al ritmo attuale ci sarebbe bisogno di 1,7 volte la Terra.

Tutto ciò dipende dal fatto che non esiste un limite alla crescita dell’economia, della produzione e dei consumi della popolazione, mentre la Terra è una risorsa finita che non può essere aumentata.

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Come possiamo agire?

Secondo il Global Footprint Network i campi d’azione su cui occorre lavorare sono 4:

  • Città
  • Energia
  • Cibo
  • Popolazione

Ad esempio si potrebbe bilanciare la cementificazione eccessiva della città con la costruzione di zone verdi.

In più sostituire gli spostamenti in auto con i mezzi pubblici dimezzerebbe il tempo passato al volante e di conseguenza potremmo guadagnare 12 giorni sull’ Earth Overshoot Day.

Allo stesso modo, dimezzando lo spreco di cibo si allungherebbe di altri 38 giorni.

Forse non sai che la produzione mondiale di cibo produce almeno il 26% dei gas serra mondiali. Emissioni che potrebbero essere dimezzate consumando cibi a km 0.

Dobbiamo impegnarci per muoverci in questa direzione al più presto, è l’unico modo per salvare la Terra e noi con lei!

I costi di questo sbilanciamento ecologico sono evidenti nella deforestazione, nella siccità, nella scarsità di acqua dolce, nell’erosione del suolo, nella perdita di biodiversità e nell’accumulo di anidride carbonica.

Per questo motivo è necessario ridurre del 50% gli sprechi alimentari e l’emissione di anidride carbonica.

Questo basterebbe a spostare la data di 89 giorni.

Abbiamo la soluzione ed è applicabile da ognuno di noi.

Dobbiamo definire i nostri comportamenti ed i nostri consumi seguendo semplici regole, comandamenti che salveranno il mondo e la Terra.

Scegli di agire, basta poco!

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