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Finalmente si diffonde sempre più l’idea di “democrazia energetica”, la distribuzione a tutti in ugual modo della possibilità di produrre energia Pulita.

L’Italia si rende protagonista di azioni volte a diffondere ed educare la cultura delle energie rinnovabili.

Il governo italiano approva l’emendamento che consente la sperimentazione per l’installazione di impianti fotovoltaici negli edifici privati a favore delle famiglie più bisognose

Dopo Porto Torres e la Puglia anche la Lombardia approva il Reddito Energetico, stanziando 300.000 € in un fondo pubblico con cui finanzierà l’installazione gratuita di impianti fotovoltaici sulle case dei cittadini con ISEE più basso.

Oltre a ridurre le bollette degli utenti, l’energia prodotta dai pannelli viene ceduta alla rete, alimentando il fondo che può così finanziare nuovi impianti.

Sembrerebbe l’inizio di una nuova epoca, quella della “Democrazia Energetica” in cui tutti hanno la possibilità di conoscere e soprattutto sfruttare energie rinnovabili, impianti che oltre ad abbassare il costo della bolletta, producono energia Pulita.

È vero, il fotovoltaico si diffonderà a vista d’occhio, finalmente si compirà un grande passo verso la riduzione di CO2, ma davvero il fondo darà accesso alle famiglie più bisognose?

E’ VERA DEMOCRAZIA ENERGETICA?

Vi facciamo notare che per installare un impianto fotovoltaico è indispensabile possedere un’abitazione di proprietà ed unifamiliare.

Questo pone seri dubbi sul fatto che ad usufruire del fondo siano unicamente famiglie bisognose.

È comunque un inizio, l’opportunità di intraprendere una strada verso un paese sempre più green.

Attualmente l’Italia è al 10° posto nella classifica degli Stati che producono CO2. Basti pensare che nel 2004 ha emesso circa 449 948 tonnellate di anidride carbonica.

Installare impianti fotovoltaici significa produrre in modo alternativo energia che altrimenti sarebbe prodotta da fonti fossili altamente inquinanti.

fotovoltaico milano

Dati esatti sono stati resi pubblici dal Ministero dell’Ambiente. Da essi si evince che il valore medio delle emissioni di CO2 dovuto alla produzione di energia elettrica utilizzata in Italia è oggi di 0.531 kg CO2/KWh.

Cioè per produrre un kWh di energia vengono bruciati in media 2.56 kWh sotto forma di combustibili fossili e di conseguenza sono emessi nell’aria circa 0.53 kg di anidride carbonica.

Possiamo stimare quindi che un solo impianto fotovoltaico ridurrà mediamente in 30 anni 23535 kg di CO2.

QUALI CONSEGUENZE GENERA?

L’Italia è uno dei Paesi europei più esposti ai rischi di cambiamento climatico, il Mediterraneo si sta trasformando in una zona arida e ciò lo rende più soggetto a siccità ed agli incendi boschivi.

Per questo il “Bel Paese” ha un interesse strategico alla riduzione della dipendenza dalle importazioni da combustibili fossili.

È necessario puntare sull’economia circolare per superare il modello attuale.

Una strategia che riduca l’inclinazione allo spreco incentivando la riduzione della produzione di rifiuti, migliorando la riciclabilità dei prodotti e sviluppandone un mercato alternativo che renda inceneritori e discariche superflui.

Oggi abbiamo tutti gli strumenti per farlo!

Si sta evolvendo sempre più in Italia una cultura consapevole dei rischi a cui l’inquinamento ci sottopone, ma anche delle potenzialità che abbiamo per combatterlo.

Dobbiamo aspirare e lottare per una “Democrazia Energetica”. Tutti devono avere la possibilità di dare il proprio contributo all’ambiente. Tutti devono contribuire!

Ogni azione genera un cambiamento, una reazione a catena che allargherà a macchia d’olio le zone green.

Insieme riusciremo ad invertire la direzione e ad accompagnare la Terra verso un processo di guarigione che condurrà ad un mondo migliore.

Tutto inizia anche da te, con le tue azioni. Scegli di agire!