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Da quando è iniziata la pandemia tutti abbiamo appreso nuove abitudini come quella di indossare guanti e mascherina prima di uscire.

Queste armi a tutela della nostra salute, insieme al disinfettante sono le uniche protezioni contro il nostro nemico invisibile. Ma una volta che hanno esaurito il loro compito veniamo avvolti da una smania di allontanare il potenziale virus che spinge molti ad abbandonarle ovunque capiti.

Infatti  sono sempre più numerose le segnalazioni di depositi clandestini di guanti e mascherine su marciapiedi, per le strade o nei pressi dei supermercati.

Quali sono le conseguenze dell’inquinamento da mascherine e guanti?

Il gesto di buttare a terra questi oggetti è mosso sì da grande inciviltà ma anche da moltissima incoscienza: chi lo mette in atto non si rende conto che aumenta così il rischio di contaminazione oltre a dare un grosso contributo all’inquinamento ambientale.

I dispositivi sanitari, infatti, sono molto resistenti e potrebbero durare decine di anni come accade per le buste ed i flaconi di plastica.

Prima della pandemia la sensibilità all’inquinamento da plastica era diventato un tema molto sentito, ma adesso abbiamo abbassato la guardia, come se il problema ambientale non incidesse più sulla nostra salute.

È così che all’inizio dell’emergenza le coste asiatiche di Hong Kong  son state invase da centinaia di mascherine e guanti  ed il fenomeno adesso si è esteso a tutto il globo.

Eppure l’ OMS – Organizzazione Mondiale della sanità –ci ha fornito indicazioni precise su come smaltirli.

              Le indicazioni dell’OMS          

Ci dice infatti chiaramente che:

  • questi articoli sono tutti da conferire nella raccolta indifferenziata,
  • è bene avvolgere questi rifiuti in due o tre sacchetti,
  • dobbiamo fare attenzione che siano chiusi in modo da non permettere la fuoriuscita di alcuna parte.

Come affronteremo la Fase 2?

In previsione di una fase 2, caratterizzata dalla riapertura di altre piccole e medie aziende e di numerosi uffici, è importante non abbassare la guardia ed essere ancor più attenti.

In questo periodo, ogni nostra singola azione ha un peso ancora più grande per sconfiggere il virus.

Il rispetto dell’ambiente e degli altri esseri viventi deve diventare un’abitudine!

Quando torneremo allo status quo ante molte cose saranno cambiate, dobbiamo cogliere l’occasione per non ripetere gli stessi errori e non ricadere nelle consuetudini sbagliate.

Dobbiamo porre le basi per la nascita di una nuova Era caratterizzata dalla presa coscienza che l’uomo e l’ambiente non sono entità inscindibili.

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