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L’Italia studia per diventare grande e punta in alto: l’obiettivo per il 2050 è diventare green al 100%.

Un traguardo irraggiungibile?

Assolutamente no!

Non è solo la nostra redazione a dirlo ma un importante studio del CNR.

Il piano dell’Italia

Sono passati già 3 anni da quando, nel corso di un convegno alla Camera su globalizzazione e innovazione tecnologica, il CNR ha presentato un’analisi della transizione energetica dell’Italia verso le energie rinnovabili.

Si tratta di una simulazione che vede il Bel Paese avvolto in uno scenario di:

  • forte elettrificazione dei consumi,
  • massiccio ricorso allo storage,
  • aumento della potenza installata con impianto fotovoltaico,
  • incremento del numero di impianti eolici.

In questo studio il team diretto da Francesco Meneguzzo e Mario Pagliaro ha identificato le tecnologie su cui puntare e quantifica:

  • le quantità necessarie,
  • i costi,
  • i ritorni economici,

del passaggio a queste nuove fonti di energia.

Secondo il piano, il fabbisogno elettrico complessivo dovrà crescere passando dagli attuali 315 ai 730 miliardi di chilowattora perché l’elettricità verrà utilizzata anche per alimentare i trasporti e la necessità di calore degli edifici e delle industrie.

In questo mondo ipotetico:

  • il parco fotovoltaico italiano dovrà crescere di circa 16 volte passando dai 19GW a 300 GW,
  • la quantità di impianti eolici dovrà aumentare di circa 21 volte passando da 9 GW a 190GW.

In particolare il 34 % dell’energia solare necessaria sarà prodotta dalla solarizzazione degli edifici esistenti il cui potenziale produttivo annuo è di 126 miliardi di kWh.

Dalle simulazioni condotte nello studio risulta che 550 miliardi di kWh complessivi verranno accumulati temporaneamente.

La visione prevede una fase iniziale in cui il ruolo protagonista verrà svolto dallo storage elettrochimico in batterie in litio.

Attenzione però perché è solo una fase di passaggio.

Secondo i ricercatori infatti, a medio termine si affermerà sempre più una tecnologia sperimentale che stoccherà gran parte dell’energia sotto forma di polisaccaridi generati mediante processi di fotosintesi artificiale.

La tecnologia che si diffonderà sfrutterà la conversione dell’anidride carbonica in carrier d’idrogeno, produttori di un’elevatissima densità di energia.

green city

I costi di questa impresa

Il costo degli investimenti è stimato in 32 miliardi di euro all’anno.

Tranquillo, non verranno dalle tasche dei contribuenti! Questa spesa sarà sostenuta dal risparmio generato dall’aver eliminato l’acquisto dei combustibili fossili, un costo stimato in 35 miliardi di euro.

Possiamo dire che si tratta di un bel obiettivo, raggiungibile e necessario.

Non si tratta di un sogno e non deve restare un’idea.

Tutti possiamo fare la nostra parte.

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