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Per l’anno 2018, è stato il primo Agosto. Sempre in anticipo, di anno in anno. Potremmo migliorarlo tutti noi, semplicemente…con il risparmio energetico.

È l’Overshoot Day, ossia il giorno in cui a livello Mondiale termina l’utilizzo sostenibile delle risorse e andiamo “in debito” con il nostro pianeta. Questo significa che quelle risorse non saranno più in grado di rigenerarsi.

In italiano, potrebbe tradursi in “Giorno del Sovrasfruttamento delle risorse della Terra”.

E’ la “data ottenuta calcolando il numero di giorni all’anno in cui la biocapacità (cioè la capacità di generare le risorse naturali) del Pianeta è sufficiente a sostenere la nostra impronta ecologica, ossia la domanda di quelle stesse risorse” (ilcambiamento.it del 2/8/2018).

Storia dell’Overshoot Day

Questo preoccupante fenomeno è iniziato agli inizi degli anni 70 e non è un caso. Sono gli anni in cui sono cresciuti esponenzialmente la popolazione mondiale e l’utilizzo di carburanti inquinanti.

Calendario dell'Overshoot Day nel corso degli anni
Spostamento dell’Overshoot Day nel calendario, nel corso degli anni – Fonte overshootday.org

Come si vede nella parte in alto del grafico sopra riportato, l’umanità sta usando la natura a un ritmo 1,7 volte superiore alla sua capacità di rigenerarsi. Altro che risparmio energetico, penserai.

Se non avevi mai sentito parlare di questa data, ti facciamo un esempio della sua enorme portata.

Che cos’è L’Overshoot Day

Spesso ai notiziari o sui giornali avrai sentito dire che per una certa parte dell’anno lavori esclusivamente per pagare le tasse, e poi solo a partire da quella data lavori per te stesso. Ti impressiona e ti fa arrabbiare, vero?

Immagina ora di sostituire la parte dell’anno che lavori per te con l’utilizzo di risorse rinnovabili, e la parte che va a finire in tasse con l’utilizzo di risorse non più rigenerabili. E invece che te stesso, immagina il nostro pianeta…

Overshoot Day

L’Overshoot day è chiaramente una media tra le date “di non ritorno” di ogni nazione.

L’Italia lo aveva in anticipo, il 24 Maggio. Il virtuoso Vietnam il 21 Dicembre, mentre dall’altra parte della “classifica” il Qatar il 9 Febbraio aveva già esaurito le sue risorse.

Le politiche di risparmio energetico in molti stati sono disastrose, caratterizzate da deforestazione, inquinamento atmosferico, estrazione di combustibili inquinanti, attività minerarie. I governi non pensavano al risparmio energetico a lungo termine, ma ai profitti immediati.

Se tutta l’umanità vivesse sprecando risorse come il Qatar, il Lussemburgo, gli Emirati Arabi e gli USA, occorrerebbe avere a disposizione almeno 3 pianeti Terra per poter dare energia…alla Terra. Sarebbe quindi impossibile.

Quanti Pianeta Terra sarebbero necessari

Gli effetti di questa situazione sono sempre più evidenti: deforestazione, erosione del suolo, perdita degli habitat naturali e della biodiversità, accumulo di anidride carbonica nell’atmosfera e cambiamento climatico, siccità.

Non tutto è perduto, però.

Cosa potresti fare per migliorare tutto questo?

E’ possibile rallentare questa tendenza, invertire la china e tornare a vivere solo con le risorse che il nostro pianeta è in grado di darci. E’ molto complicato e ci vorrà molto tempo, ma sarai d’accordo anche tu che ne vale la pena.

Ognuno di noi dovrebbe darsi come obiettivo quello di lasciare al futuro, ai figli, ai nipoti, un mondo migliore di quello che abbiamo vissuto, di generazione in generazione. Ambiente e risparmio energetico dovranno essere le parole-guida.

Ad esempio, ti diciamo che posticipando ogni anno di 4,5 giorni potremmo ritornare a utilizzare le risorse di un unico pianeta entro il 2050.

Già una piccola tendenza meno allarmante c’è stata: negli ultimi 5 anni il ritmo cui l’Overshoot Day si sposta arretrando nel calendario è rallentato a meno di un giorno all’anno di media; nei primi anni ’70 arretrava a una velocità tripla.

Questa scelta che l’umanità deve fare non è solo una questione etica, ma è finanziariamente il modo che genera più risparmio energetico per tutti ed è l’unica possibilità per avere un futuro sostenibile.

Il Global Footprint Network, l’ente internazionale che studia l’”impronta ecologica” mondiale, afferma che ad esempio ridurre gli sprechi alimentari del 50% farebbe posticipare la data di 38 giorni, mentre ridurre del 50% la componente dovuta all’assorbimento di anidride carbonica, sposterebbe la data verso la fine dell’anno di ben 89 giorni!

L’assorbimento di anidride carbonica è quindi la componente che è più cresciuta a partire dagli anni 70 e conseguentemente è quella che ha inciso maggiormente a ampliare la forbice con la biocapacità del pianeta. “Decarbonizzare” l’economia e la nostra vita quotidiana può essere considerata la prima preoccupazione, il primo passo da compiere in questo senso.

L’Impronta Ecologica nel mondo

Con gli Accordi di Parigi del 2015 i 195 paesi partecipanti hanno concordato all’unanimità un patto per ridurre le emissioni per la riduzione dei gas serra. “Il cambiamento climatico rappresenta una minaccia urgente e potenzialmente irreversibile per le società umane e per il pianeta: è necessaria la massima collaborazione tra tutti i paesi per accelerare la riduzione delle emissioni dei gas a effetto serra”: così riportava l’Accordo stesso.

L’Italia sta rispettando i tempi e gli step necessari per il raggiungimento del target di risparmio energetico previsto per il 2020, come ha recentemente comunicato il Ministero dello Sviluppo Economico.

La Cina, il paese con la più grande impronta Ecologica totale, nel suo ultimo piano quinquennale si è fortemente impegnata a costruire una Cultura Ecologica, con molte iniziative per superare al più presto il suo picco di emissioni di CO2.

Per diffondere l'energia solare in Cina costruiscono impianti di pannelli fotovoltaici a forma di Panda

Cultura Ecologica, perché se è sicuramente basilare ciò che fanno e sollecitano gli Stati e le Organizzazioni Internazionali, ancor più importante è quello che fai tu, nella tua quotidianità, con la tua famiglia.

Tutto parte da te

Ogni singolo tuo comportamento volto al risparmio energetico può portare beneficio al Pianeta.

Cerca di evitare gli sprechi, compra il necessario ma non il superfluo, consuma più possibile prodotti freschi e a km zero, quantomeno prodotti in un raggio di pochi km da te.

Evita di far muovere camion per tratte lunghissime per darti da mangiare. Evita di consumare più possibile cibo fuori stagione: alimenti anche piccoli che deve fare voli transoceanici per giungere fino a te (con poca capacità nutritiva rimasta…).

Se puoi utilizza mezzi pubblici, e se prendi la tua auto condividila con chi deve fare il tuo stesso viaggio, così vi alternate e risparmiate!

Cambia le tue lampade con quelle a Led (altro risparmio), sostituisci gli elettrodomestici non più funzionanti con quelli ad alta Classe Energetica. Lo stato agevola fiscalmente questo tipo di acquisti, un motivo in più per valutare questa possibilità ed approfittarne.

Quando utilizzi l’energia elettrica, cerca di utilizzare fonti 100% rinnovabili. Esistono fornitori di energia che ti garantiscono la provenienza unicamente da Fonti non inquinanti: così eviti di inquinare quando accendi la tua lampadina a casa.

Essere indipendenti, ecco la soluzione

Anzi, meglio ancora sarebbe che ti producessi da solo l’energia.

Gli Stati firmatari degli Accordi di Parigi hanno previsto incentivi e facilitazioni per diffondere le tecnologie verdi e decarbonizzare l’economia. Governi, Istituzioni ed aziende non hanno scampo: entro il 2050 è necessario ridurre le emissioni di gas serra del 95%.

“Tra il 1973 e il 2015, il consumo di energia primaria nel mondo è più che raddoppiato, arrivando a quasi 14 milioni di tonnellate di petrolio equivalente (…) senza interventi per l’efficienza energetica, nel 2016 il mondo avrebbe consumato il 20% in più di energia, con una spesa delle famiglie tra il 10% e il 30% più alta. In questo campo, secondo l’ultimo rapporto dell’American Council for an Energy-Efficient Economy, l’Italia è tra i Paesi più virtuosi, con spazi di miglioramento ma anche importanti risultati raggiunti” (repubblica.it del 9/7/2018).

Essere indipendente e farlo senza inquinare, questo è il tuo prossimo obiettivo.

Installa un impianto fotovoltaico. Produce energia elettrica tutto l’anno, e il suo costo è accessibile grazie al fatto che lo Stato ha previsto una Detrazione Fiscale del 50%. Con un impianto fotovoltaico abbatti le bollette per molti anni, contribuendo ad utilizzare energia proveniente direttamente dal Sole, 100% green.

Un suggerimento per il tuo risparmio energetico

L’Italia è all’avanguardia in questo ambito e con realtà che riescono a darti soluzioni su misura e impianti di ottimo rendimento, garantito per molti anni.

Nel mercato troverai anche un’azienda che fa molto di più che installarti un fotovoltaico di qualità.  La loro proposta ti garantisce per 25 anni il rendimento e la sostituzione di pannelli e inverter per qualsiasi tipo di problema. Inoltre, ti rendono indipendente anche dai consumi notturni, dalle tasse, dalle accise: che gravano sulle tue bollette per oltre la metà dei costi.

La soluzione perfetta, come vedi, esiste: qui trovi ulteriori approfondimenti.

Puoi fare ancora di più. Hai sistemato l’energia elettrica, ne sei indipendente, per te le bollette della luce non sono più un problema.

Ma il Gas? Ancor più inquinante, pericoloso e dalle bollette più care.

Puoi abbattere anche la bolletta del gas, fino a togliere il contatore. I sistemi in Pompa di Calore ad alta efficienza ti forniscono, sfruttando l’energia elettrica, riscaldamento e acqua calda sanitaria. Abbinaci un fornello ad induzione per cuocere, e il gas non ti servirà più a nulla. Guarda qui e troverai molte altre informazioni su questa eccezionale possibilità di risparmio.

Cambia la tua Cultura ecologica, renditi indipendente dall’energia elettrica, togli il gas. Diventa Produttore di Energia Pulita. La corsa verso l’utilizzo sostenibile delle risorse del pianeta, inizia dal tuo risparmio energetico.

“Trattiamo bene la terra su cui viviamo: essa non ci è stata donata dai nostri padri, ma ci è stata prestata dai nostri figli.” Proverbio Masai