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Il cambiamento climatico è causato dagli esseri umani, non è una teoria ma un dato certo confermato da tutti gli scienziati.

Per questo è necessario che ognuno dia il maggior contributo possibile nel mantenere la Terra come un pianeta abitabile.

È essenziale che venga spiegato chiaramente ai più piccoli questa verità per due motivi:

  • Anche i più piccoli possono dare il loro contributo,
  • Le nuove generazioni vivranno l’impatto del cambiamento climatico molto più di chi ha ora già 40 o 50 anni.

Ti starai chiedendo quale sia il modo giusto per stimolare i bambini su questo tema.

Sicuramente è possibile farlo con letture e laboratori.

In realtà non esistono temi che un bambino non possa affrontare.

La sua mente è molto recettiva, anzi, è meno condizionata dai pensieri nati da informazioni scorrette.

Allora perché non iniziare immediatamente?

A Natale puoi scegliere di regalare consapevolezza ai più piccoli

Tra pochi giorni sarà Natale: quale occasione migliore per far trovare tra i vari pacchi da scartare un buon libro sull’argomento?

Elisa Palazzi, climatologa presso l’ISAC-CNR di Torino, ha scritto, in collaborazione con Federico Taddia il libro “Perché la Terra ha la Febbre? in cui il clima ed i suoi cambiamenti sono spiegati ai bimbi con la metafora della febbre.

Come un bambino, la Terra ha la febbre, quindi si scalda, e presenta alcuni sintomi. I ghiacciai che si sciolgono, ad esempio, possono essere paragonati al mal di pancia.

Una volta che i piccoli hanno compreso il cambiamento climatico potranno iniziare ad agire.

Bambino-sostenibile

Come?

Con piccoli gesti quotidiani:

  • Iniziare a fare attenzione agli sprechi
  • Fare la raccolta differenziata

A questo punto la domanda è lecita: “Qual è l’impatto che avrà sui bambini il trattamento di questa tematica?”

Inizieranno a guardare la sostenibilità ambientale con altri occhi, come un percorso alla ricerca di una migliore qualità della vita.

Tutto è possibile, basta semplicemente creare una collaborazione armonica tra scuola, famiglia e pratiche quotidiane.

Come afferma Rosita Folli i bambini sono cittadini già ora e sanno essere molto attivi. Per questo non dobbiamo perdere tempo e iniziare da subito a fornire loro le conoscenze con cui potranno prendere il mondo in mano e cambiare le sue sorti.

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