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Onorare e promuovere le energie rinnovabili è una delle prime azioni che dobbiamo compiere per andare verso un mondo più sano.

Il 18 Giugno 2019 la Commissione dell’Unione Europea ha pubblicato la valutazione sulle proposte dei piani nazionali per la sostenibilità ambientale, valutandole insufficienti sia sul fronte delle energie rinnovabili sia su quello dell’efficienza energetica.

Per quanto riguarda le rinnovabili, la differenza tra quanto previsto e quanto sarebbe necessario potrebbe arrivare all’ 1.6%.

Ancora più ampio è lo scarto che riguarda l’efficienza energetica che è pari al 6%.

Per fortuna il termine ultimo per la presentazione dei piani definitivi è fissato al 31 dicembre 2019 perciò gli stati hanno altri 6 mesi a disposizione per rivedere e migliorare le proposte presentate.

La Commissione raccomanda agli Stati di: incrementare l’ambizione, stendere una descrizione dettagliata delle politiche e dare maggiori precisazioni sui bisogni d’investimento.

In particolare è stata sottolineata la forte inadeguatezza dei piani nel fronteggiare l’emergenza climatica.

Allo stesso modo Greenpeace European Unit ha fatto notare che in questo modo la maggior parte dei governi non raggiungerà gli obiettivi.

La responsabile Anna Ogniewska sostiene che “ogni ritardo nell’azione climatica costerà vite umane, distruggerà il mondo naturale e ci priverà del nostro futuro”.

Cosa sta facendo l’Italia per lo sviluppo delle energie rinnovabili?

Sul versante italiano Legambiente sottolinea l’importanza di applicare un pacchetto di misure volte a:

  • Abbandonare il carbone entro il 2025, puntando su rinnovabili ed efficienza energetica,
  • Eliminare i sussidi alle fonti fossili,
  • Sostenere la transizione verso un’economia circolare libera da fonti sostenibili.

Allo stesso tempo però qualche passo avanti in Italia è stato fatto.

Un gruppo di ricercatori del Politecnico di Bari ha presentato un nuovo modello di gestione e distribuzione dell’energia attraverso una microrete di utenti collegati dallo scambio di energia rinnovabile.

Si tratta di un modello innovativo di Energy Community, comunità energetiche che favoriscono sia la produzione sia lo scambio di energie provenienti da fonti rinnovabili.

Quali sviluppi ci sono nel mondo?

La maggior parte dei paesi del mondo si sta impegnando nell’adozione di energie rinnovabili. Eolico, geotermico e fotovoltaico si stanno diffondendo nelle varie aree geografiche in funzione alle caratteristiche strutturali di ogni territorio.

Stanno prendendo forma innumerevoli studi e progetti.

Ad esempio in Ungheria l’Audi realizzerà nel 2020 un mega impianto fotovoltaico della dimensione di 160.000 metri quadri.

La sua produzione di energia elettrica permetterà di generare 9.5 GWh annui.

Non ci crederai ma la quantità di energia prodotta è tale da permettere il sostentamento annuo di almeno 5000 famiglie!

L’obiettivo dell’azienda è quello di diventare entro il 2030 totalmente indipendente da carbonio.

Allo stesso modo in California è stato realizzato un impianto galleggiante composto da 1000 cellule fotovoltaiche che producono 4 MW di energia elettrica.

fotovoltaico galleggiante

Dal versante est, invece, l’ Ucraina ha ideato le prime tapparelle fotovoltaiche per efficientare le abitazioni.

Ogni tapparella può produrre fino a 150 Watt.

Basta volerlo, abbiamo le capacità per ideare forme di energia rinnovabile alternative che ci salvino dall’emergenza climatica.

Però, per riuscire è necessario educare alla tutela ambientale.

E’ ciò che propone l’associazione PAEA “Progetti Alternativi per l’Energia e l’Ambiente” che ha individuato 10 modi con i quali agire ed il concetto alla base di tutti i punti è l’educazione di tutti alla tutela dell’ambiente.

Come un bambino apprende quali regole comportamentali siano fondamentali nelle relazioni sociali, così l’umanità deve imparare a relazionarsi con la natura senza predominare.

Informati! E’ l’unico modo per compiere scelte consapevoli e per agire inmodo eco-sostenibile.