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Si chiama fotovoltaico “organico” il nuovo pannello solare perché gli inchiostri che vengono stampati per produrre i pannelli sono formati da particolari polimeri e altri composti della chimica organica a base di:

  • Carbonio,
  • Ossigeno,
  • Idrogeno.

La stampa dei pannelli può avvenire su supporti leggeri e flessibili, come rulli di film plastico trasparente, attraverso metodi di stampa rotativa simili a quelli impiegati nell’industria della riproduzione su carta.

Queste nuove celle solari hanno uno spessore fino a cento volte inferiore a quello di un capello umano.

I vantaggi dei pannelli organici

Si tratta dunque di pannelli estremamente leggeri, flessibili, di qualsiasi forma e a basso impatto ambientale grazie a:

  • Il basso consumo di energia,
  • La quasi completa riciclabilità dei materiali impiegati,
  • Il consumo di materiale estremamente ridotto.

Ad esempio, con un chilogrammo di Silicio cristallino si possono produrre poco più di un paio di metri quadrati di moduli solari, mentre con la stessa quantità di sostanze organiche che compongono una cella OPV (Organic PhotoVoltaics), si potrebbe coprire di pannelli solari un intero campo di calcio.

I pannelli solari organici funzionano come quelli tradizionali, ma hanno monti vantaggi in più. In particolare, sono:

  • Estremamente leggeri; a parità di potenza, i pannelli organici pesano 10 volte meno di quelli commerciali al silicio,
  • Flessibili; possono essere installati su superfici curve,
  • Facilmente trasportabili; il pannello può essere arrotolato e spostato ovunque,
  • Più belli; i moduli possono essere semitrasparenti e di diversi colori.

Inoltre, sono costituiti da materiali perfettamente riciclabili con metodi già disponibili ed il processo di produzione è più semplice.

Qual è la differenza?

I pannelli OPV possono essere installati ovunque, anche in verticale, al chiuso e in condizioni di luce artificiale o in ambienti poco illuminati. Non hanno bisogno di radiazione diretta e assorbono molto bene la luce diffusa.

La ricerca scientifica e industriale sul fotovoltaico organico è attiva già da dieci anni, manca poco alla sua commercializzazione. É il segno chiaro che stiamo percorrendo la strada giusta e che è sempre più concreta la possibilità di decarbonizzare le fonti di energia.

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