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Le condizioni degli edifici esistenti in Italia sono molto critiche. Il perché è semplice da capire: il 75% di essi ha più di 40 anni e solo il 2% rientra nella classe energetica A, mentre almeno il 56% fa parte della pessima classe energetica G.

È da tutto questo che nasce l’esigenza di incentivare i nuovi interventi di ammodernamento delle abitazioni italiane. Il Governo ha scelto di farlo attraverso il Decreto Crescita 2020, nato per migliorare l’efficienza energetica degli edifici senza gravare sulle tasche dei cittadini.

Cosa prevede il Decreto?

L’incentivo prevede che il consumatore possa ottenere la restituzione dell’importo versato per sostenere l’intervento di riqualificazione, attraverso il quale si innalza la classe di efficienza energetica dell’abitazione, aumentandone allo stesso tempo il valore.

La classe energetica, infatti, permette di conoscere qual è il livello di consumi energetici di casa, definendo il suo impatto ambientale in termini di consumi.

Per questo il Superbonus è lo strumento migliore per proteggere l’ambiente e le tasche degli italiani!

Questo grande incentivo viene concesso per la riqualificazione energetica di edifici unifamiliari con riscaldamento autonomo o plurifamiliari con riscaldamento centralizzato. Dunque, sono esclusi dall’incentivo gli edifici plurifamiliari con riscaldamento autonomo.

L’Ecobonus quindi si focalizza su due maxi-interventi:

  • L’isolamento termico,
  • Sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti.

Pompa di calore-comfort

La pompa di calore è la protagonista del Superbonus.

La pompa di calore e gli impianti di riscaldamento sono pertanto i protagonisti di questa fantastica rivoluzione.

In particolare, la prima è una macchina elettrica in grado di estrarre il calore da una fonte naturale come l’aria e di trasferirlo all’interno di un edificio.

Se associata ad altri impianti o interventi, la pompa di calore consente, ad esempio, di portare un edificio dalla classe energetica E alla C.
Nel caso in cui l’abitazione sia una villa di 120 m2, questo permette un risparmio medio del 40% in termini emissioni di CO2 (equivale a piantare 120 alberi!) e di circa €700 annui.

Moltiplicare questi valori per i milioni di cittadini che potranno accedere al bonus ci fa capire l’importanza del Decreto in termini ambientali.

Se hai ancora dubbi puoi parlare con un nostro esperto.

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