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<<Il clima è impazzito. Non esistono più le mezze stagioni, agosto sembra gennaio e maggio novembre>>.

Quante volte hai ripetuto questa frase negli ultimi anni?

Le ondate di caldo che hanno colpito l’emisfero nord del Pianeta sono il segno tangibile del cambiamento climatico.

Se la temperatura media globale aumenterà di oltre due gradi rispetto ai livelli preindustriali l’estate rovente diventerà la norma.

Molte persone potrebbero essere costrette a lasciare le loro città per evitare l’effetto “isola di calore” cioè il surriscaldamento causato dall’intensa urbanizzazione.

Non esiste una stagione sicura, ne un luogo più sicuro di un’altro.

Gli effetti del surriscaldamento climatico

Quotidianamente le news dei telegiornali ci annunciano una catastrofe climatica.

Solo poche settimane fa le Alpi erano ricoperte da molta neve ma il caldo anomalo sta provocando una eccezionale fusione della neve con tassi di 10/20 cm al giorno a quote di 3000 m di altezza, gonfiando ruscelli, torrenti e fiumi.

A destare preoccupazione è in particolare l’Alta Valtellina dove l’anomala saturazione del terreno sta contribuendo alla destabilizzazione di un grosso corpo franoso.

La frana scende verso valle ad una velocità di 6 metri al giorno!

Allo stesso modo migliaia di chilometri quadrati di coste rischiano di sparire se non verranno adottati al più presto interventi di mitigazione come:

  • Il censimento e mappatura delle frane e delle aree inondabili,
  • La corretta pianificazione territoriale,
  • La manutenzione del territorio e pratiche agro-pastorali
  • Le delocalizzazioni
  • Le reti di monitoraggio.

Il clima è cambiato, la causa è nei nostri comportamenti e presto ne pagheremo il conto.

A lanciare l’allarme è l’Enea (Agenzia Nazionale per le Nuove Tecnologie e per l’Energia) che, nel corso di un convegno, ha mostrato alcune proiezioni sul veloce innalzamento del livello del Mar Mediterraneo a causa del riscaldamento Globale.

Secondo l’ente, è stimato, entro la fine del secolo, l’innalzamento del mare tra il 0.9 ed i 1.035 metri. A questi valori bisogna aggiungere il cosiddetto “storm surge” cioè la coesistenza di bassa pressione, variabile da zona a zona, che in particolari condizioni determina un aumento del livello del mare.

City Destroyed by Tsunami
I ghiacciai si sciolgono ed il rischio inondazione è sempre più alto.

Tracciando una mappa delle zone a rischio si arriva ad un’estensione totale di 5.686,4 kmq, una superficie grande quanto la regione Liguria!

Cosa accade nel mondo…

Inoltre in Giappone venerdì forti piogge hanno scatenato inondazioni e frane provocando un morto e 5 feriti.

A Kagoshima sono state evacuate 800.000 persone.

Ma non è necessario andare così lontano!

Questa mattina a Pescara chicchi di grandine grandi come arance hanno provocato 18 feriti tra cui una donna incinta.

Sono tutti segni dei danni che abbiamo causato al mondo. Non sono più semplici avvertimenti ma effetti chiari della crisi climatica.

Dobbiamo fare qualcosa, oggi è possibile ed è semplice!

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