riscaldamento globale

Il riscaldamento globale si avvicina ai 3 gradi, nonostante il lockdown.

Il lockdown ci ha bloccato in casa ed ha sferrato un duro colpo alla coesione sociale e alle attività economiche, ma ha permesso al Pianeta di riprendere a respirare.

Le emissioni di gas serra infatti sono crollate di circa il 7%, anche se non è ancora abbastanza. A sostenerlo è la nuova edizione dell’Emissions gap report con cui ogni anno l’UNEP (Programma per l’ambiente delle Nazioni Unite) pubblica le proiezioni delle emissioni attese per il 2030 e le confronta con i livelli che permetterebbero di evitare la catastrofe climatica.

Un sospiro di sollievo rispetto al riscaldamento globale?

Niente affatto!

Se si inserisce il dato del 2020 nel trend dei prossimi decenni diventa subito chiaro che il suo peso è irrilevante: attenua di appena 0.01 gradi centigradi il riscaldamento globale atteso per il 2050.

Le promesse assunte dagli Stati con l’Accordo di Parigi sono inadeguate e, qualora venissero rispettate, le temperature salirebbero comunque di almeno 3 gradi centigradi entro la fine del secolo.

crisi climatica

Come salvarci?

Ci sono molti obiettivi, ma pochi piani per raggiungerli.

Se i politici procedessero compatti verso la transizione verde, i benefici sarebbero notevoli.

Basterebbe stanziare parte dei 12.000 miliardi di dollari usati per risollevare l’economia mondiale dal trauma del Covid-19 in attività green.

Solo tagliando il 25% delle emissioni di gas serra previste per il 2030 riusciremo a mantenere il riscaldamento globale sotto i 2 gradi rispetto ai livelli preindustriali.

L’Italia sta dando il suo contributo attraverso il Superbonus 110%, una manovra che, grazie all’efficientamento energetico degli immobili italiani, riuscirà a:

  • abbattere una enorme quantità di emissioni,
  • generare contemporaneamente nuove professioni nel settore del green job.

E tu che cosa aspetti ancora ad efficientare la tua abitazione a costo zero, contribuendo a salvare il Pianeta?

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