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Si chiama Decreto Crescita e prevede la possibilità di trasformare le detrazioni fiscali in sconti da sfruttare in 2 settori:

  • Sicurezza,
  • Risparmio Energetico.

Dunque dal 1° luglio fare interventi che favoriscano il risparmio energetico è ancora più conveniente perché è aperta la possibilità di scegliere tra la detrazione fiscale ed uno sconto immediato sul prezzo!

Rinunciando alla possibilità di avere la detrazione fiscale l’acquirente otterrà una fattura con l’intera somma dovuta ma l’importo da versare sarà pari alla metà del prezzo.

In questo modo non sarà più necessario attendere 10 anni per recuperare il 50% del costo e potrà ottenere questo vantaggio fiscale anche chi ha già raggiunto il tetto massimo per l’Irpef.

Ad esempio, per un impianto di riscaldamento del costo di € 1000 si otterrà una fattura a prezzo pieno, ma il versamento da effettuare sarà solo di € 500.

Il pagamento va effettuato con un bonifico, specificando:

  • la causale del versamento,
  • il codice fiscale del beneficiario della detrazione
  • il codice fiscale o la partita IVA del fornitore.

Unico obbligo da parte dell’acquirente sarà quello di comunicare all’Agenzia delle Entrate la cessione del credito.

Successivamente l’Agenzia provvederà a rendere disponibile al venditore questa somma.

Come può utilizzare lo sconto l’azienda?

Il venditore potrà scegliere se:

  • Utilizzarla sotto forma di Credito d’Imposta da impiegare in 5 quote annuali,
  • Cedere ai propri fornitori ma non ad istituti di credito ed intermediari finanziari.

In realtà, se la possibilità di accedere allo sconto è allettante dal punto di vista del consumatore, gli operatori del settore l’hanno subito considerata penalizzante per le piccole e medie imprese.

Rete Irene (Rete di Imprese per la Riqualificazione Energetica degli Edifici) ha segnalato all’Antitrust un possibile effetto di distorsione sulla concorrenza ed ha chiesto di modificare il decreto in modo da poter cedere il credito sia sotto forma di utilizzo sia in termini di compensazione.

Nonostante ciò si tratta di un altro grande passo verso uno stile di vita sempre più green.

Quanto sarà grande il risparmio?

Il consumatore avrà accesso ad un grande risparmio considerando che potrà ottenere uno sconto del:

  • 50% per interventi come l’acquisto di una caldaia,
  • 65% per l’acquisto di tende oscuranti e di caldaie a biomassa,
  • 75% nel caso di lavori condominiali che migliorino la classe energetica dell’intero immobile.

È importante però fare attenzione ad alcuni aspetti:

  1. Lo sconto, in teoria, è più vantaggioso della cessazione perché deve essere pari all’ammontare della detrazione, mentre nel caso della detrazione il corrispettivo può essere inferiore.

Per questo motivo è fondamentale fare attenzione al classico “specchietto per le allodole”; il fornitore aumenta il prezzo prima di applicare lo stesso sconto ed il contribuente si troverà a sostenere lo stesso costo.

È necessario definire bene chi eseguirà i lavori.

I fornitori potrebbero subappaltare i lavori ad installatori o imprese di dimensioni minori.

3. Se l’impresa non è disponibile ad acquistare il credito d’imposta, è possibile cedere il bonus ad altri soggetti.

Se il beneficiario della detrazione è un contribuente incapiente è possibile cedere la detrazione ad una banca, ad un altro intermediario finanziario o ad un altro soggetto privato, un parente o un conoscente.

Se invece il beneficiario non è incapiente la cessione è possibile solo al fornitore o ad un soggetto correlato (un figlio a cui va la nuda proprietà o un cointestatario).

Finalmente potrai scegliere se risparmiare immediatamente con lo sconto o distribuire il risparmio in 10 anni grazie alla detrazione!

Non hai più scuse! Adesso puoi dare il tuo contributo all’ambiente anche installando fonti di energia rinnovabili!