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Si chiama “Source” cioè “fonte” ed è la soluzione ai problemi di scarsità di risorse idriche nel mondo.

È un idropannello in grado di catturare il vapore acqueo presente nell’aria trasformandolo in liquido.

Ciascun modulo è composto da uno speciale materiale in grado di assorbire circa 10 litri di H2O al giorno.

Ideatrice di questa nuova soluzione è la Start-up Zero Mass Water dell’università dell’Arizona.

Come funziona?

Il sistema è costituito da un modulo fotovoltaico standard combinato a due idropannelli.

Il processo è semplice: una parte dell’energia catturata viene immagazzinata in una batteria d’accumulo (che provvederà a garantirne il funzionamento anche quando non c’è sole), mentre l’altra viene usata per innescare un ciclo di condensazione ed evaporazione dell’acqua che viene pulita dalle sostanze inquinanti e riportata allo stato liquido.

L’acqua ottenuta passa attraverso strati di minerali come calcio e magnesio rendendola potabile e gradevole al palato.

Infine viene raccolta in un serbatoio da 30 litri.

La fuoriuscita dell’acqua dal dispositivo può essere collegata direttamente ai rubinetti delle abitazioni.

Source

Funziona anche in zone particolarmente aride?

Questo sistema riesce ad avere un’ottima resa anche in caso di installazione in zone particolarmente aride, dove la quantità di umidità in atmosfera può essere limitata.

Inoltre Source è già disponibile sul mercato ed il suo costo si aggira intorno ai 4.000 dollari.

Si tratta dunque di un costo irrisorio se si pensa al benessere che potrà apportare questo strumento all’intera umanità.

L’azienda produttrice ha già impiegato 7 milioni di dollari in progetti pilota in Ecuador, Giordania e Messico.

Grandi progressi sono in atto. La speranza è che a breve sia possibile risolvere anche i grandi problemi mondiali come la siccità attraverso soluzioni ecosostenibili.

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