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Dal 1°ottobre 2020 partirà la Sugar Tax su bevande gassate e zuccherate.

La nuova manovra intende tutelare oltre all’ambiente, la salute dei cittadini e soprattutto dei bambini, da qualche anno sempre più a rischio obesità.

Ammonterà a 10 centesimi di euro per litro e riguarderà solo le bevande analcoliche edulcorate con qualsiasi tipologia di dolcificante con più di 25 grammi di zucchero per litro.

Nel caso di mancato pagamento la sanzione amministrativa consisterà nel pagare dal doppio al quadruplo dell’imposta evasa.

Cosa comporterà la Sugar Tax in termini economici?

Ovviamente la prima conseguenza sarà l’aumento dei prezzi delle bibite zuccherate che riguarderà:

  • i contribuenti più che le aziende produttrici.
  • I lavoratori

Infatti sono 350 i lavoratori della Sibeg di Catania che da oltre 50 anni produce, imbottiglia e distribuisce le bibite del marchio Coca Cola che si sono visti minacciare di spostare l’azienda in Albania.

La minaccia sembrerebbe concreta dato che a Tirana la Sibeg possiede già uno stabilimento.

Tutto questo potrebbe essere solo una piccola scintilla da cui potrebbe espandersi il fuoco di una serie numerosa di conseguenze negative: la disoccupazione, la riduzione del potere d’acquisto ne sono un esempio.

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La Sugar Tax è una novità italiana?

 No, la Sugar Tax è già applicata in oltre 50 Paesi. Nel Regno Unito ad esempio ha spinto i produttori a dimezzare il livello di zucchero presente nelle loro bevande, portando buoni risultati per la salute pubblica.

Chissà se sarà così anche per l’Italia e soprattutto se con la Manovra riusciremo a salvaguardare il nostro benessere fisico e ambientale.

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