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Dal Rapporto annuale sulla Certificazione Energetica degli Edifici emerge che oltre il 60% del parco immobiliare italiano è stato costruito principalmente tra il 1945 e il 1972 e per questo rientrerebbe nelle classi energetiche meno efficienti (F-G).

Le nuove costruzioni rappresentano solo il 3,4% degli APE e di questi più del 90% sono ad elevate prestazioni (A4-B).

Il Superbonus è un mezzo per rinnovare.

Il Superbonus 110%, dunque, è un modo per rinnovare gli edifici italiani.

Purtroppo, il 19,7% delle abitazioni italiane è costruito abusivamente, non è registrato nelle mappe catastali; non esiste!

Questo incide molto sulla capacità di calcolare il possibile impatto del Provvedimento sull’assetto architettonico italiano, per due motivi:
1. Sono 1.080.000 le abitazioni abusive di cui non è registrata l’esistenza,
2. Non sarebbe corretto dare un incentivo per la ristrutturazione di abitazioni irregolari per cui non si pagano tasse e che sono state erette senza i dovuti permessi comunali.

classe energetica

Gli edifici abusivi sono esclusi dal Superbonus 110%.

È per questo che gli edifici con abusi edilizi sono esclusi dalla possibilità di accedere al bonus.

L’art.34 bis del DPR 380/2001 prevede che anche le piccole difformità rispetto a quanto dichiarato nel titolo abilitativo edilizio costituisca una violazione e per questo motivo l’immobile dovrà essere escluso dalla possibilità di beneficiare del Superbonus 110%.

Certo, moltissime abitazioni italiane saranno lasciate fuori da questa opportunità, ma forse è corretto premiare chi si attiene alle regole e interviene sulla propria abitazione in conformità alle leggi vigenti. Oppure potrebbe essere la spinta per alcuni a regolarizzare le proprie abitazioni.

In ogni caso, ancora una volta il Superbonus si rivela un’ottima strategia per migliorare il nostro Paese rendendolo sostenibile!