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Il Bonus caldaia è stato rinnovato anche per quest’anno e prevede una detrazione fiscale commisurata all’efficienza energetica della macchina installata. In pratica lo sgravio è pari al:

  • 65% per coloro che effettueranno interventi di sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con caldaie a condensazione di efficienza almeno pari alla classe A, uniti a sistemi di termoregolazione evoluti come le valvole termostatiche,
  • 50% per la sostituzione con una caldaia a condensazione di classe energetica pari o superiore ad A, senza l’ausilio di sistemi di termoregolazione,
  • 0%. Rimpiazzare l’impianto di riscaldamento con una macchina di classe B o inferiore non consente di beneficiare di alcun bonus.

Caldaia e Superbonus 110%

Purtroppo, la sostituzione della caldaia può rientrare nell’Ecobonus al 110% solo se concomitante con uno dei cosiddetti lavori “trainanti” che danno diritto al Superbonus, cioè se viene effettuato:

  • l’isolamento termico delle superfici che interessano l’involucro dell’edificio;
  • gli interventi sugli edifici unifamiliari per la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti centralizzati a pompa di calore per il riscaldamento, il raffrescamento o la fornitura di acqua calda sanitaria a condensazione, con efficienza almeno pari alla classe A. Tali impianti possono essere abbinati anche all’installazione di pannelli fotovoltaici;
  • i lavori di efficientamento energetico che assicurano il miglioramento di almeno due classi energetiche dell’edificio, oppure il conseguimento della classe energetica più alta, da dimostrare attraverso l’attestato di prestazione energetica (APE).

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 Lo Sconto in fattura e la Cessione del credito sono tornati!

L’articolo 121 del Decreto Rilancio prevede che il contribuente abbia la possibilità di rinunciare alla detrazione fiscale e scegliere, in alternativa, tra:

  • Cessione del credito; consiste nel cedere l’importo spettante sotto forma di credito d’imposta a banche e istituti intermediari finanziari,
  • Sconto immediato in fattura; il fornitore che ha effettuato gli interventi sottrae all’importo dovuto la somma pari al corrispettivo ottenuto dal bonus. Quest’ultimo potrà successivamente recuperare l’importo sotto forma di credito d’imposta.

Il beneficio si applica anche sulle spese per lo smaltimento e la bonifica dell’impianto sostituito.

Da oggi, anche la sostituzione della caldaia non è più un problema. Un bel modo per conciliare il benessere dell’ambiente che ti circonda con quello delle tue finanze!

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