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Il fotovoltaico USA si svilupperà anche…in acqua!

Il NREL (National Renewable Energy Laboratory), il maggiore ente scientifico nazionale per l’energia rinnovabile a stelle e strisce ha pubblicato recentemente uno studio sul potenziale fotovoltaico focalizzando l’attenzione sui corpi idrici artificiali statunitensi.

Laghi artificiali, bacini, dighe, serbatoi: sono almeno 24.000 le superfici artificiali che potrebbero prestarsi alle installazioni. Ammontano al 30% circa del totale nazionale, ma più che sufficienti a fornire il 10% dell’intera produzione elettrica nazionale.

Gli Stati Uniti sono la prima potenza economica mondiale ad aver realizzato un impianto fotovoltaico galleggiante nella Napa Valley, in California. I famosi vigneti caratteristici di questa zona hanno fatto da contorno a  1000 cellule fotovoltaiche sospese su simil-palafitte che producono 4 MW di energia elettrica.

Nel frattempo in tutto il mondo sono nati ulteriori impianti fotovoltaici su acque artificiali, soprattutto nell’Asia Orientale, e a seguire India, Indocina ed Europa.

Il Giappone ospita ben 56 dei 70 maggiori impianti fotovoltaici galleggianti del mondo. Il più grande in assoluto è in Cina, con una potenza di picco di 150 MW: energia più che sufficiente per alimentare quasi 100000 abitazioni.

Il più grande fotovoltaico galleggiante del mondo
Il mega impianto fotovoltaico galleggiante cinese

Il rapporto redatto dal NREL analizza i maggiori bacini idrici collocati soprattutto nelle zone più calde ed aride, con lo scopo di quantificare la potenza fotovoltaica che potrebbe essere sviluppata. L’utilizzo di queste aree permetterebbe di risparmiare 2,1 milioni di ettari di terreno!

I VANTAGGI DEL FOTOVOLTAICO SULL’ACQUA

Soprattutto nelle aree dove l’uso del suolo è vincolato o occupato a livello agricolo-produttivo, l’applicazione del fotovoltaico comporta ulteriori ed importanti vantaggi.

I sistemi solari possono godere di un sistema di raffrescamento passivo che migliora le prestazioni dei pannelli fotovoltaici. L’acqua infatti abbassa le temperature dei pannelli, evitando così nelle stagioni più calde il surriscaldamento e la conseguente perdita di potenza.

Inoltre la superficie idrica riflette i raggi solari, comportandosi come un ulteriore amplificatore di energia. In questo modo i moduli possono catturare anche la luce riflessa, aumentando ulteriormente la produzione fino al 10%.

Aggiungiamo infine che rispetto ai sistemi installati a terra, queste installazioni hanno meno problemi di polvere e sporcizia e non costringono i proprietari ad acquistare il terreno sottostante.

Il fotovoltaico è ormai una tecnologia stabile, affidabile, conveniente a tutti i livelli!

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