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Negli Usa l’Agenzia per la Protezione dell’Ambiente EPA ha annunciato la sospensione dell’applicazione delle leggi  contro l’inquinamento.

L’amministrazione Trump ha sottolineato che in occasione della pandemia di Covid-19 le industrie potrebbero avere difficoltà a rispettare alcune prescrizioni per questo, dal 13 marzo, le aziende statunitensi potranno inquinare senza il timore di subire sanzioni.

Gli USA cedono alle pressioni delle aziende petrolifere

Il provvedimento è la conseguenza delle pressioni esercitate dall’ American Petroleum Institute.

L’azienda petroliera infatti aveva chiesto la sospensione delle norme che richiedono la riparazione di attrezzature che perdono sostanze inquinanti ed il monitoraggio delle quantità di emissioni prodotte.

Questo significa che le aziende che non riusciranno a monitorare o soddisfare i requisiti relativi al rilascio di sostanze inquinanti pericolose non saranno multate né subiranno altre sanzioni civili.

Inoltre, le raffinerie di petrolio non saranno costrette a riferire le quantità di emissioni cancerogene di benzene prodotte e non dovranno più preoccuparsi di superare i limiti.

“Licenza di inquinare”

È così che questo provvedimento è stato definito da Gina McCarthy, presidente dell’EPA durante l’amministrazione Obama, che sottolinea quanto il governo Trump stia approfittando dell’emergenza COVID-19 per  favorire i grandi inquinatori che da sempre minacciano la salute.

Dall’altra parte Andrew Wheeler, attuale amministratore dell’ EPA, spiega che questa politica temporanea vuole:

  • conferire discrezionalità nell’applicazione delle norme,
  • continuare a garantire che le operazioni delle strutture continuino a proteggere la salute umana e l’ambiente.

USA

Raddoppia il rischio alla salute

Ex funzionari dell’ Agenzia e associazioni ambientaliste sono preoccupati per il possibile incremento dell’inquinamento atmosferico emesso dagli impianti industriali che:

  • danneggia il sistema respiratorio ed uccide circa 7 milioni di persone all’anno,
  • diventa ancor più pericoloso allo stato di emergenza attuale dato che il Covid-19 attacca il sistema respiratorio.

Senza considerare la correlazione esistente tra inquinamento atmosferico e proliferazione dei virus.

USA: molti passi indietro

Purtroppo la decisione dell’EPA è solo l’apice di numerosi passi indietro compiuti dall’amministrazione nella tutela dell’ambiente.

Oltre al decreto di cui abbiamo parlato, infatti, molti Stati americani hanno sospeso il divieto relativo alla vendita e all’utilizzo dei sacchetti di plastica monouso.

L’azione è motivata dal fatto che i sacchetti riutilizzabili potrebbero contribuire alla diffusione del virus, anche se, per renderli sicuri basterebbe lavarli.

Il paradosso

Gli Stati Uniti hanno deciso di indebolire anziché rafforzare  le normative ambientali nonostante all’origine della pandemia ci sia un mancato rispetto per l’ambiente.

Quante volte in questi giorni hai pensato che forse la natura sta riprendendo i suoi spazi e sta iniziando nuovamente a respirare?

Purtroppo, non tutti riusciamo a tradurre l’urlo di richiesta d’aiuto da parte della nostra Terra. Spesso, come nel caso degli USA, si sceglie di non ascoltare e di  chiudere gli occhi a vantaggio di interessi di lobby e potenti.

A pagarne le conseguenze saranno, come al solito, i più deboli, soprattutto in uno Stato come quello americano in cui l’assistenza sanitaria è privata.

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